Le parole del Presidente-Conte: è peggio quello che manca o quello che c’è?

di Valter Vecellio Citare Dostoevskij e Puskin è certamente elegante, ma non sufficiente. I due, comunque, meriterebbero di meglio. Per i cultori della materia. Il neo-presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel discorso con il quale ha chiesto la fiducia in Senato ha utilizzato il termine “governo” 33 volte; e “Paese” 25;”nostro” 30 volte, “cittadini” 27; la parola “anche”, ricorre ben 41 volte; e ci assicurano che aver adoperato ben 7 volte viene l’espressione “ma anche”, sta a sottolineare la natura quanto più possibile ‘inclusiva’ del programma di governo. Non è…

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O “bello” ciao, ciao, ciao…

di Salvo Barbagallo Forse Matteo Renzi non se ne è reso ancora conto, oppure è il contrario, cioè che ha compreso bene che il suo tempo è scaduto, o, forse ancora (come abbiamo detto in precedenti articoli in momenti non sospetti) quel che doveva fare l’ha fatto e il rimanente gli interessa poco. Ma, cosa ha fatto di tanto importante che, probabilmente, è sfuggito ai più, o ai “non addetti ai lavori”? Quale era la vera “mission” di Matteo Renzi? Noi possiamo fare soltanto ipotesi di fantapolitica, sicuramente campate in…

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Le mille facce dell’Italia di oggi

Di Salvo Barbagallo Chissà chi ha scritto il commento Rai sulla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali: un Oscar per la retorica, di certo, l’autore di questa sorta di pamphlet lo meriterebbe. E un Oscar anche alla regia che si è soffermata costantemente sull’impeccabile duo Mattarella-Boldrini – Presidente della Repubblica e Presidente della Camera -, cercando di evitare la vicina figura di Matteo Renzi  – Presidente del Consiglio -.

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