Medici e sanitari precari. Stop dell’Ars alla norma sulle stabilizzazioni

Lanteri (Ugl): “Doccia fredda. Riportare in aula una norma di buon senso per porre fine in Sicilia all’assurda stagione del precariato nella sanità.”

Sul rinvio, in commissione Sanità dell’Assemblea regionale siciliana, dell’emendamento che avrebbe consentito la stabilizzazione di numerosi dirigenti medici ed operatori sanitari in Sicilia, intervengono con una nota i segretari regionali delle federazioni Ugl sanità e Ugl medici, rispettivamente Carmelo Urzì e Raffaele Lanteri.

Non possiamo che esprimere profonda delusione per il mancato completamento dell’iter che avrebbe stabilizzato definitivamente numerosi colleghi. Questo norma, connessa all’ultimo collegato in discussione all’Ars, per noi rappresentava una norma di buon senso che avrebbe reso giustizia a chi non è rientrato (a nostro avviso anche per un difetto di ricognizione), tra gli stabilizzati secondo la legge “Madia”. Il passo indietro ed il ritorno in VI commissione è una vera e propria doccia fredda e ci auguriamo adesso che non venga perso altro tempo sulla questione. Facciamo appello al presidente Margherita La Rocca Ruvolo affinchè proceda a calendarizzare con urgenza un nuovo confronto per la definizione di una proposta condivisa che consenta, subito e senza indugi, di procedere all’assunzione a tempo indeterminato di tanti medici ed operatori sanitari, ed evitare così lo svuotamento delle corsie e la fuga di cervelli in altre regioni, se non addirittura all’estero – sottolineano Urzì e Lanteri. Chiediamo all’assessore regionale della salute Ruggero Razza di sollecitare questo passaggio fondamentale e ci rendiamo disponibili sin da ora a contribuire alla stesura di un testo organico, perchè in Sicilia venga posta fine una volta per tutte alla stagione del precariato nella sanità.

Segreteria regionale Ugl Sanità

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