Come instancabili ballerini i bilanci insulari

di Guido Di Stefano

   Le letture sul sito istituzionale del “Dipartimento del bilancio e del tesoro – Ragioneria generale della Regione” ci stupiscono sempre, per i contenuti che ci proiettano in un universo quasi trascendentale la cui “comprensione” ci “confonde”.

    Penserete che non siamo degli esperti del settore e potreste avere ragione; ma i numeri sono comprensibilissimi.

    Così quando abbiamo “incontrato” alcuni decreti che con cifre rispettabili “rivisitano” l’andato esercizio finanziario per l’anno 2015 abbiamo riso per non piangere.

    Ecco a voi le creature.

    Il DDG 172 del giorno29.02.2016 provvede alla rettifica di variazioni di bilancio per spese obbligatorie nell’esercizio finanziario 2015: importo Euro 12.105.169,12.

    Il DDG 173 (29.02.2016) si occupa di “variazioni compensative fra fondi di riserva” nell’esercizio 2015: importo Euro 18.677.000,00.

    Il DDG 174 (29.02.2016) “rettifica” i DD.DD.GG. 1368 e 2283 relativi a variazioni di bilancio sempre per l’esercizio finanziario 2015: importo Euro 13.971.562,62.

    Il DDG 175 (29.02.2016) tratta regolazioni contabili per variazioni di bilancio 2015 ai capitoli 219202 e 219205 (diciamo quali restituzioni e rimborsi): importo Euro 115.990.000,00.

    Il DDG 182 (19.02.2016) si occupa di soli Euro 74.733,00 per il 2015 ma è un poema nella sua articolazione; tra l’altro recita infatti: “ omissis …  VISTO il Decreto n.3172 dell’11.12.2015 della Ragioneria Generale della Regione che ha incrementato il plafond di cassa degli Interventi regionali dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana di euro 74.733,00; CONSIDERATO che il suddetto decreto è nullo ai sensi del comma 5 dell’articolo 68 della Legge regionale n.  21 del 12 agosto 2014 e s.m.e i. in quanto non è stato pubblicato nel sito della Regione Siciliana per mero errore materiale; RITENUTO di confermare con il presente decreto le disposizioni contenute nel Decreto n.3172 dell’11.12.2015 della Ragioneria Generale della Regione; /D E C R E T A / Art. 1 / Le disposizioni contenute nel Decreto n.3172 dell’11.12.2015 della Ragioneria Generale della Regione, che fa parte integrante del presente decreto, sono confermate … omissis …”. Ovviamente il racconto non si ferma qui poiché in data 02.03.2016 è stato pubblicato quale suo allegato  il vetusto Decreto 3172 del giorno 11.12.2015.

    Procediamo (in crescendo) per ordine di numerazione.

    Il DDG 183 (29.02.2016) è “gagliardo” e stupefacente: è  accompagnato da un “breve” allegato di appena 243 pagine (pubblicato 02.03.2016) miliardario!  Procede al riaccertamento ordinario di residui passivi per l’esercizio 2015 e alla reimputazione  (anni 2016-2017-2018) come accennato nella decretazione (che vi alleghiamo). Di tutto l’allegato invece vi riportiamo il totale (molto significativo) complessivo  della colonna D: Euro 1 .205.077.019,70. Boh!?

     Il DDG 191 di giorno 01.03.2016 tratta di variazioni di cassa per l’esercizio finanziario 2015 con regolazioni contabili  che comportano nelle previsioni di cassa per il 2015 il rispettabile spostamento di Euro 117.700.000,00 dal “Dipartimento regionale pianificazione strategica (sanità) al Dipartimento regionale finanze e credito (economia) . Non male, vero?

    Ora ci occupiamo della nuova istituzione di qualche capitolo per l’anno che fu e quello che è.

    Il DD 188 del 29.02.2016 ci dice, tra l’altro, che “nello stato di previsione dell’entrata del bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2015 ed alla relativa ripartizione in capitoli di cui al citato decreto dell’Assessore regionale dell’Economia 1149 del 15/05/2015 sono introdotte”  delle  variazioni e in particolare l’istituzione del capitolo “3680 Assegnazioni dello Stato per il rimborso delle spese sostenute  per gli accertamenti medico-legali sul personale scolastico ed educativo assente dal servizio per malattia effettuati dalle aziende sanitarie locali”.

     Il  DD 185 (29.02.2016) istituisce per il corrente esercizio 2016 il capitolo 3910 (entrata assessorato regionale della salute) per “recuperi e rimborsi vari relativi ad assegnazioni e trasferimenti extra-regionali” .

    Abbastanza “articolato” è il DD 186 del 29.02.2016, che parla di “adeguamento capitoli stato FSN 2016” e ritocca in positivo o in negativo ben 7 capitoli. Vi elenchiamo i capitoli con (inserita tra parentesi) la relativa somma (positiva o negativa):  capitolo 3415 (+ Euro 279.390.000,00), capitolo 3358 (- Euro 5.865.000,00), cap. 1608 (- 286.977.000,00), cap. 1609 (- Euro 1.215.000,00), cap. 215204 (- Euro 15.325.000,00), cap. 413301 (+ Euro 288.850.000,00) e cap. 413307 (- 288.192.000,00). Un bel girotondo di Euro! Se la somma relativa è di  Euro 29.334.000,00, la somma dei “valori assoluti”  (per quello che vale) è miliardaria.

    Passiamo ora alle rituali variazioni di bilancio per l’esercizio 2016, qualunque sia la loro origine (spazio-temporale) e comunque siano denominate e pubblicate dal 29 febbraio al 4 marzo: il totale va un poco oltre gli Euro 5.600.000,00.

     I miliardi vanno e vengono ma noi comuni cittadini   raccogliamo disprezzo, tragedie, paure e guerre.


Allegato  DD 183

 D.D. n. 183 /2016

Repubblica Italiana

REGIONE SICILIANA

ASSESSORATO REGIONALE DELL’ECONOMIA

DIPARTIMENTO REGIONALE BILANCIO E TESORO – RAGIONERIA GENERALE DELLA REGIONE

IL RAGIONIERE GENERALE

VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

VISTA la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n.70 che approva il Testo Unico delle leggi sull’ordinamento del Governo e dell’Amministrazione della Regione Siciliana;

VISTO il D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42”, e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO l’articolo 11 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3 secondo il quale, a decorrere dall’1 gennaio 2015, la Regione applica le disposizioni del sopra citato decreto legislativo n.118/2011, e successive modifiche ed integrazioni, secondo quanto previsto dallo stesso articolo 11;

VISTA legge regionale 31 dicembre 2015 n. 32 che autorizza il Governo della Regione, ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs n.118/2011 e successive modifiche ed integrazioni e delle disposizioni contenute nel punto 8 dell’allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo, ad esercitare provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con legge regionale, non oltre il 29 febbraio 2016, lo schema di bilancio annuale della Regione per l’esercizio finanziario 2016, secondo gli stati di previsione dell’entrata e della spesa ed il relativo disegno di legge approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 317/2015;

VISTA la Deliberazione n.1 del 18/1/2016 con la quale la Giunta Regionale approva il documento tecnico di accompagnamento, il bilancio finanziario gestionale, il prospetto riguardante le previsioni di competenza e di cassa dei capitoli di entrata e di spesa della gestione sanitaria accentrata, in attuazione delle disposizioni contenute nell’all. 4/1-9.2 del D.Lgs 118/2011 e s.m.i.;

VISTO l’articolo 3, comma 4, del D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118, e successive modifiche ed integrazioni, che recita testualmente “Al fine di dare attuazione al principio contabile generale della competenza finanzia-ria enunciato nell’allegato 1, gli enti di cui al comma 1 provvedono, annualmente, al riaccertamento dei residui attivi e passivi, verificando, ai fini del rendiconto, le ragioni del loro mantenimento. Le regioni escludono dal riaccertamento ordinario dei residui quelli derivanti dal perimetro sanitario cui si applica il titolo II e, fino al 31 dicembre 2015, i residui passivi finanziati da debito autorizzato e non contratto. …omissis…. La reimputazione degli impegni è effettuata incrementando, di pari importo, il fondo plu-riennale di spesa, al fine di consentire, nell’entrata degli esercizi successivi, l’iscrizione del fondo plu-riennale vincolato a copertura delle spese reimputate. La costituzione del fondo pluriennale vincolato non è effettuata in caso di reimputazione contestuale di entrate e di spese. Le variazioni agli stanziamenti del fondo pluriennale vincolato e agli stanziamenti correlati, dell’esercizio in corso e dell’esercizio prece-dente, necessarie alla reimputazione delle entrate e delle spese riaccertate, sono effettuate con provvedi-mento amministrativo della giunta entro i termini previsti per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio precedente. Il riaccertamento ordinario dei residui è effettuato anche nel corso dell’esercizio provvisorio o della gestione provvisoria. Al termine delle procedure di riaccertamento non sono conservati residui cui non corrispondono obbligazioni giuridicamente perfezionate.”; VISTO, altresì, l’allegato n. 4/2 “Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” al D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118, e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare il punto 9.1 secondo il quale “Al solo fine di consentire una corretta reimputazione all’esercizio in corso di obbligazioni da incassare o pagare necessariamente prima del riaccertamento ordinario, è possibile, con provvedimento del responsabile del servizio finanziario, previa acquisizione del parere dell’organo di revisione, effettuare un riaccertamento parziale di tali residui. La successiva Delibera della Giunta di riaccertamento dei residui prende atto e recepisce gli effetti degli eventuali riaccertamenti parziali. Si conferma che, come indicato al principio 8, il riaccertamento dei residui, essendo un’attività di natura gestionale, può essere effettuata anche nel corso dell’esercizio provvisorio, entro i termini previsti per l’approvazione del rendiconto….omissis… Al fine di semplificare e velocizzare il procedimento, la delibera di Giunta che dispone la variazione degli stanziamenti necessari alla reimputazione degli accertamenti e degli impegni cancellati può disporre anche l’accertamento e l’impegno delle entrate e delle spese agli esercizi in cui sono esigibili. Al riguardo, si rappresenta che l’atto che dispone il riaccertamento ed il reimpegno di entrate e spese ha natura gestionale, in quanto si tratta solo della reimputazione contabile di accertamenti e impegni riguardanti obbligazioni giuridiche già assunte dagli uffici competenti.”;

VISTA la Circolare n. 3 del 2 febbraio 2016 della Ragioneria Generale della Regione relativa alla procedura di riaccertamento ordinario dei residui del Bilancio della Regione Siciliana, con la quale sono state impartite istruzioni agli uffici regionali per procedere all’analisi dei residui passivi al 31/12/2015 ed in particolare è stato richiesto, per ogni residuo passivo, anche in considerazione della tipologia di impegno, di specificare se trattasi:

  1. a) di somme residue liquidabili al 31.12.2015 da conservare nella gestione dei residui;
  2. b) di economia da eliminare definitivamente in quanto non correlata ad obbligazioni giuridiche perfe-zionate;
  3. c) di somme da reimputare agli esercizi 2016 e successivi, ripartendo la somma tra gli esercizi in cui verrà a scadere la relativa obbligazione.

 

CONSIDERATO che, dalle scritture contabili i residui passivi al 31 dicembre 2015 da sottoporre al riaccerta-mento ordinario per l’esercizio 2015, al netto dei capitoli di spesa ricompresi nel perimetro sanitario da escludere dal riaccertamento ordinario ai sensi del su citato art. 3, comma 4, del d.Lgs. 118/2011 e s.m.i, ammontano complessivamente ad euro 2.557.159.551,78 come si evince dalla colonna A del prospetto (Allegato “A”) parte integrante del presente provvedimento;

CONSIDERATO che, i dati inseriti al Sistema informativo dalle Ragionerie centrali sulla base dei tabulati per-venuti dagli uffici regionali, riportati nel suddetto Allegato “A”, hanno prodotto il seguente esito:

i residui passivi da mantenere ammontano complessivamente ad euro 1.238.193.541,21 (colonna B);

i residui passivi da eliminare definitivamente ammontano complessivamente ad euro 113.888.990,87 (colonna C);

i residui passivi da reimputare agli esercizi 2016 e seguenti ammontano complessivamente ad euro 1.205.077.019,70 (colonna D);

 

RITENUTO, per quanto in premessa specificato, di apportare al Bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio finanziario 2015 le variazioni necessarie all’accantonamento ai Fondi pluriennali vincolati dei singoli capitoli di spesa di cui all’allegato elenco, delle somme da reimputare agli esercizi 2016 e seguenti;

RITENUTO, altresì, in ossequio al richiamato disposto dell’articolo 3, comma 4, del D.Lgs. 118/2011 e s.m.i., di apportare al Bilancio della Regione Siciliana per gli esercizi finanziari 2016-2018 le opportune variazioni e di impegnare le relative somme ai sensi del su richiamato punto 9.1, dell’allegato n. 4/2 al D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118, e s.m.i.;

D E C R E T A

Art. 1

Nel bilancio finanziario della regione Siciliana per l’esercizio 2015 sono apportate le variazioni agli stanziamenti dei singoli capitoli di spesa, per le somme derivanti dal disimpegno dei residui da reimputare agli esercizi 2016 e seguenti – di cui alla colonna D dell’allegato prospetto – Allegato “A” – incrementando, di pari importo, il fondo pluriennale vincolato di spesa, al fine di consentire, nell’entrata degli esercizi successivi, l’iscrizione in entrata del fondo pluriennale vincolato a copertura delle spese reimputate,

Art. 2

Al Fondo pluriennale vincolato di parte corrente ed al Fondo pluriennale vincolato parte in conto capitale iscritti nell’entrata del bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio 2016 sono apportate le variazioni di cui alla colonna D, totale parte corrente e parte in conto capitale, dell’allegato prospetto – Allegato “A”.

Alle missioni ed ai programmi di spesa del bilancio finanziario della Regione Siciliana per l’esercizio 2016 sono introdotte le variazioni di competenza di cui alla colonna E dell’allegato prospetto – Allegato “A” quale quota spendibile nell’anno ed è accantonata al Fondo pluriennale vincolato la sommatoria degli importi inseriti nelle colonne F e G. Le somme spendibili nell’anno sono impegnate.

Art. 3

Al Fondo pluriennale vincolato di parte corrente ed al Fondo pluriennale vincolato parte in conto capitale iscritti nell’entrata del bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio 2017 sono apportate le variazioni corrispondenti alla sommatoria degli importi inseriti nelle colonne F e G, totale parte corrente e parte in conto capitale, dell’allegato prospetto – Allegato “A”.

Alle missioni ed ai programmi di spesa del bilancio finanziario della Regione Siciliana per l’esercizio 2017 sono introdotte le variazioni di competenza di cui alla colonna F dell’allegato prospetto – Allegato “A” quale quota spendibile nell’anno e sono accantonati al Fondo pluriennale vincolato gli importi inseriti nella colonna G. Le somme spendibili nell’anno sono impegnate.

Art. 4

Al Fondo pluriennale vincolato di parte corrente ed al Fondo pluriennale vincolato parte in conto capitale iscritti nell’entrata del bilancio della Regione Siciliana per l’esercizio 2018 sono apportate le variazioni di cui alla colonna G, totale parte corrente e parte in conto capitale, dell’allegato prospetto – Allegato “A”.

Alle missioni ed ai programmi di spesa del bilancio finanziario della Regione Siciliana per l’esercizio 2018 sono introdotte le variazioni di competenza di cui alla colonna G dell’allegato prospetto – Allegato “A” quale quota spendibile nell’anno. Le somme spendibili nell’anno sono impegnate.

Art. 5

Il presente decreto sarà pubblicato, per esteso, sul sito Internet della Regione Siciliana ai sensi del comma 5 dell’art.68 della legge regionale 12 agosto 2014, n.21 e successive modifiche ed integrazioni.

Palermo, 29/2/2016

IL RAGIONIERE GENERALE

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO

I FUNZIONARI DIRETTIVI

Potrebbero interessarti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.