Ancora sbarchi in Sicilia. Mentre gli italiani sono chiusi a casa

In piena emergenza Coronavirus continuano gli sbarchi, nel silenzio generale dei media e delle autorità. L’ultimo è di qualche ora fa, a Lampedusa, ma è solo uno dei tanti barchini che arrivano, nell’assenza totale di controlli. Una situazione che ha del paradossale, perché mentre invitiamo gli italiani a restare a casa, a fare sacrifici da settimane per la sicurezza di tutti, arrivano in Sicilia, indisturbati, decine di migranti clandestini, con tutto ciò che ne consegue in termini di pericolo per la salute dei cittadini. 

E il business non si ferma: pare, infatti, che la Alan Kurdi, nave della Ong tedesca Sea Eye avrebbe intercettato altri due barconi a circa 30 migliaia a nord di Zuwara (Libia), con a bordo circa 150 profughi.

In una situazione così grave vanno chiusi tutti i porti, non possiamo rischiare che azioni superficiali producano danni ingenti. Queste imbarcazioni vanno intercettate e dirottate altrove. E per chi riesce ad arrivare comunque, non ci sono mezze misure, accurati controlli sanitari e quarantena obbligatoria, senza eccezioni”. Lo dichiara in una nota Annalisa Tardino, Deputata della Lega al Parlamento europeo.

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