Brucia la sede dei Vigili Urbani di Mirandola, muoiono due persone. Arrestato nordafricano

Un tragico rogo ha causato la morte per asfissia di una anziana ottantenne e della sua badante, ferite altre venti persone e tre intossicate gravemente. Un drammatico bilancio determinato da un incendio che si è sviluppato nella notte all’interno della caserma dei Vigili Urbani a Mirandola, in provincia di Modena. Gli uffici che si trovano al piano terra di un edificio sarebbero stati dati alle fiamme da un nordafricano che si era introdotto per rubare alcuni oggetti e che prima di fuggire, forse per cancellare le proprie tracce, ha accatastato della carta dandovi fuoco con un accendino.

Le fiamme si sono subito sviluppato formando una densissima coltre di fumo che si è rapidamente propagata ai piani superiori dove ci sono abitazioni civili. L’uomo è stato poco dopo fermato dai carabinieri, con sé aveva l’accendino usato per il rogo e un cappello della Polizia Municipale sottratto poco prima durante il suo raid. Al momento è accusato di furto e danneggiamento a seguito di incendio. Non si esclude però che il furto fosse solo un pretesto per mettere in atto una ritorsione contro gli stessi vigili.

Le vittime sono Marta Goldoni (80 anni) e Yaroslava Kryvoruchko (badante di 74 anni) entrambe soffocate dal fumo, il marito della signora Goldoni, anch’egli anziano, è ricoverato in camera iperbarica in gravi condizioni. Vivevano al primo piano. Quattro altre persone sono rimaste intossicate in maniera grave. Tutti gli altri intossicati sono ricoverati ma non in pericolo di vita. Il 118 ha impiegato nelle operazioni di soccorso ben 13 ambulanze, un elicottero e un’auto medica.

Questa mattina il ministro Matteo Salvini ha così commentato: “Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: a casa tutti!”

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