Sicilia, isola remota, contesa e colonizzata

OPINIONE – di Mario Di Mauro*

 

La Sicilia REALE –che la Commissione di Bruxelles definisce “Isola REMOTA” è al CENTRO di un Mondo. A saperlo sono i nostri emigrati e i nostri marinai, i generali del Pentagono e gli economisti di Pekin e perfino i “naufraghi dello sviluppo” imposto dal Fondo Monetario Internazionale e dalla PolitiGUERRA dell’Imperialismo NORDICO, di cui raccogliamo i cadaveri sulle nostre spiagge. A estrarne profitti miliardari è la Flotta CORSARA dell’Imperialismo NORDICO vera padrona dell’Isola del Tesoro = COLONIA di SACCHEGGIO e BANKOMAT MILIARDARIO.

droni-da-sigonellaNell’EPOCA del VOLO AEREO questa POTENZA dell’Insularità STRATEGICA trova in CIELO il suo MOLTIPLICATORE. Come in TerraMare così in CIELO. A chi appartiene questa “POTENZA”?. L’Isola CRUCIALE ne è ovunque luogo d’accumulo. Questa POTENZA può essere impugnata in chiave SOVRANISTA oppure dalle forze esterne che -in varie forme- la afferrano. E’ la Dialettica geopolitica dell’Insularità. E’ un INVARIANTE nell’Equazione STRATEGICA della SOVRANITA’ siciliana.

La Sovranità sullo Spazio Aereo, nell’Isola CONTESA, l’abbiamo stimata in 45.000 kmq. Al centro del Corridoio mediterraneo che collega l’Oceano Atlantico all’Oceano Indiano, sul quale scorre circa 1/3 del commercio e dell’informazione globali, la COLONIZZAZIONE dello SPAZIO Aereo dell’Isola CONTESA, tanto nella sua dimensione CIVILE quanto in quella MILITARE, proietta in Cielo i conflitti del suo TerraMare. Come in Terra così in Cielo.

E’ Insularità STRATEGICA -nel SECOLO del VOLO AEREO A COSTO d’AUTOBUS in vista degli Spazio-Porti COMMERCIALI. E del MUOS, che serve a coordinare la tecnoguerra fino al Polo NORD: dall’Isola REMOTA al Tempo del PROTETTORATO coloniale di Bruxelles. Ma è il TerraMare che devono dominare: in Aria non cresce niente, non c’è niente.

Nella Contesa GLOBALE per il controllo dell’ORBE terracqueo, lo “Spazio VICINO”, la Ionosfera, è ormai un campo di battaglia –MILITARE e presto anche COMMERCIALE. L’Isola “REMOTA”, la SICILIA ITalienata, vi si configura nell’INVARIANZA GEOSTORICA millenaria, come PIATTAFORMA CRUCIALE. L’Avvenire SOVRANO della nostra Industria TURISTICA è nel prevedibile Grande Flusso EURASIATICO e nell’INTEGRAZIONE “CARAIBICA” con le ALTRE ISOLE sorelle: Malta, Sardegna, Corsica…e la Tunisia. E’ uno Spazio FEDERICIANO al TEMPO del VOLO AEREO A COSTO d’AUTOBUS. Non sarà possibile costruirlo senza la conquista della SOVRANITA’ siciliana sullo SPAZIO AEREO al momento colonizzato dall’Imperialismo NORDICO.

I Siciliani scoprono l’aviazione nella seconda G.M. e con l’Operazione Husky –   nell’estate del 1943 – ricevono il loro spettacolare battesimo liberatore. Il Duce li aveva finalmente “civilizzati e nazionalizzati” –facendo della SICILIA ITalienata “il cuore” del suo impero straccione-. L’Aerostazione civile di Catania-Fontanarossa esiste dal 1924, ma solo a metà degli anni Sessanta si può situare il suo decollo quando supera i 250.000 passeggeri (oggi è oltre i 7 milioni). Alitalia – fin dal 1947 – l’ha fatta da padrone. Dal 1974 al 2014 ALITALIA ha ricevuto sostegni statali per il valore di oltre 7 miliardi di euro attuali (fonte MEDIOBANCA). Il regime monopolistico sulle tratte coloniali per la SICILIA – durato mezzo secolo – stimiamo abbia fruttato alla “compagnia di bandiera” una cifra doppia, che nel “valore sottratto” diventa perfino incalcolabile: le tariffe coloniali si traducono – per esempio – in mancato sviluppo dell’industria turistica.

La Sicilia non deve camminare sulle proprie gambe, altro che volare!. La storia delle sue avventurose, effimere e sabotate “compagnie aeree” – da AIR Sicilia di Crispino alla WIND JET di Pulvirenti – è prova tuttalpiù dell’impossibilità relativa di mutare dall’interno il carattere parassitario e mercenario della borghesia siciliana. E lo SPAZIO Aereo non è un Luna Park: che entri, affitti in leasing quattro aerei, paghi un ticket e ti diverti. Aquile e Avvoltoi con le Gallinelle d’Acqua ci giocano fino a quando non hanno fame. Punto.

La colonizzazione dell’Isola CONTESA non risparmia neanche l’ARIA siciliana: da Sigonella e Birgi passando per il MUOStro di Niscemi; alle paludi truffaldine di S.A.C. e CAM COM nella svendita mercenaria dell’Aeroporto di Catania-Fontanarossa. In vista dello SPAZIO-PORTO, di cui siamo i primi a occuparci, coi soliti dieci anni di anticipo.

droni-usa-sulla-siciliaPochi lo sanno, ma il MUOS di Niscemi è stato voluto “a tutti i costi” da ROMAfia Capitale. Ma è da Washington che decisero – deragliando l’armoniosa idea di Pekin – che la Via della Seta, col suo Hub aeroportuale mondiale: “In SICILY REGION 1 non se ne parla proprio!”. Hillary Clinton -Segretario di Stato- liquidò l’idea senza se e senza ma. La Via della Seta svoltava rapida sul PIREO per risalire verso NORD attraversando il MEDZYMORZE, gli immaginari “TRE MARI di VARSAVIA”.

In SICILY c’è Sigonella City – una capitale globale della Tecno War, col suo MUOS, centrale di coordinamento Terra Mare Cielo, nelle sceneggiature elaborate dai think tank americani e inscenate con paziente pianificazione nel tentativo, al momento riuscito, di RITARDARE il TEMPO del DECLINO relativo della POTENZA statunitense. Le idee e i programmi del Pentagono non sono mai campati in Aria. E infatti servono a controllare il TerraMare e ad afferrare il Tempo del Mondo sul CORRIDOIO mediterraneo che, da SUEZ a TANGERI vede scorrere quasi 1/3 del TRAFFICO commerciale e delle INFORMAZIONI che muovono il MONDO all’alba del SECOLO XXI. L’Isola CONTESA ne costituisce un NODO STRATEGICO cruciale per l’Imperialismo NORDICO sui FLUSSI Est-Ovest e vitale per l’Imperialismo TOSCOPADANO sui FLUSSI Sud- che lo FINANZIANO fin dal 1860.

La Sicilia va SMILITARIZZATA, come saggiamente aveva prescritto il TRATTATO di PARIGI del 1947, che pose fine ai contenziosi lasciati aperti dalla seconda G.M. Sulle macerie ancora fumanti causate dalle Guerre del DUCE, il premier italiano Alcide De Gasperi si dimostrò uno statista di abilità e dignità memorabili. Non ebbe eredi. La mancata smilitarizzazione della SICILIA fu il prodotto abortito di un “COMPROMESSO ragionevole” nella SPARTIZIONE dell’EUROPA decisa a YALTA dalle potenze vincitrici: USA, URSS e Gran Bretagna.

* Mario Di Mauro, fondatore di TerraeLiberazione

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