MUOS, US Navy e leggi perdute

torrette_muos_niscemiDi Guido Di Stefano

 

   MUOS sì, MUOS no, MUOS sì, MUOS no: sembrerebbe che i palazzi del potere (in particolare palazzo d’Orleans e palazzo Chigi) ospitino, tra gli altri, personaggi vocati sistematicamente alla sprezzante umiliazione del popolo Siciliano.

   Se poi per buona misura  a Niscemi accodiamo Trapani Birgi, Augusta, Sigonella e per buona misura (fatte salve eventuali errori interpretativi) colle San Rizzo, monte Lauro,  i Nebrodi (sorvoliamo altri “insediamenti”) sarà più facile comprendere lo spirito delle nostre parole.

   Le leggi “perdute” sono un poco stagionate e pertanto non sono il prodotto di nessuno dei governi “rivoluzionari”, che con molta disinvoltura demonizzano ed offendono i dissenzienti e beatificano “summa cum laude”  yes-women e yes-men.

    E’ probabile che i giovani inquilini (fidatissimi, dottissimi, infallibili) dei nostri palazzi del potere (in particolare palazzo d’Orleans e dei Normanni) non ne hanno dimestichezza, non essendo scaturite dalle loro menti e dal divino afflato dei loro mentori.

    Per farla breve vi riassumiamo cosa recitano i vecchi e desueti testi:

  • Le opere necessarie per la difesa nazionale (leggasi anche internazionale “et similia”) non necessitano di “qualcuno” dei pareri della soprintendenza;
  • Tutte le servitù militari (temporanee e/o durature in quanto limitative del godimento di beni e diritti visibili e non visibili) devono essere coperte e soddisfatte con idoneo ristoro economico; si badi bene che di recente questo obbligo è stato esteso ad altri vincoli che comunque limitano i diritti dei cittadini o che comportino per loro maggiori ineri “gestionali”.

     Noi invitiamo gli onnipotenti e strapagati signori delle fortezze del potere di ricercare e informarsi (soprattutto gli “esterni” all’Amministrazione prima di diventare esterni alla realtà quotidiana).

     Certo loro magari riecheggeranno le parole dei loro Numi e ci obietteranno che le leggi esistenti difendono i diritti dei cittadini e non quelli dei reprobi-dannosi-mangiatari  sabotatori mafiosi (di fatto e/o genetici) che compongono tutte le genti di Sicilia; fatti salvi ovviamente i signori onni-tutto e i loro unti. E poi magari aggiungerebbero: cosa ci sarebbe da pagare?

     Tutto: terra, cielo, mare e forse anche la vita!

      Ci limitiamo a dei semplici esempi.

      Possiamo noi andare in numerosa ed allegra compagnia andare  a fare un pic-nic a ridosso della recinzione di Sigonella?

     Possiamo noi giocherellare con naviglio elettronicamente super accessoriato in quel di Augusta?

     Possiamo noi sperare che tutti i nostri aeroporti siano dotati di sistemi radar propri e niente affatto controllati dalla U.S.Navy? Che i nostri voli civili non vengano dirottati o soppressi per “loro esercitazioni in corso”?  Che mai e in nessun posto ci siano perdite radioattive? Che le altissime frequenze siano “orientate” sì da non offendere i poveri e mafiosi indigeni oltre a non interferire pesantemente con le  trasmissioni locali?  E le basse frequenze?

     Siamo oppressi dalle servitù imposteci con accordi bilaterali da “potenti” nostrani ed italici, forse miopi.

     E qual è il ristoro parzialmente compensativo? Zero Euro e zero centesimi! Se fosse pagato anche metà del giusto non avremmo eccessivi problemi di bilancio.

     A guardarli in faccia sembra che vogliano dire: “Soldi ai mafiosi Siciliani? Mai! Meglio finanziare altri sanguinari!”.

     Che ora abbiano scoperto  la verità gli Israeliani? Sostanzialmente dicono: “In questo momento è meglio essere nemici degli USA piuttosto che alleati!”.

     Noi “malvagi” Siciliani possiamo allargare la finestra temporale: da circa 70 anni ci raggirano, ci sfruttano, ci tradiscono.

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