La Polizia colpisce il racket del trapanese con 12 arresti

Sono dodici gli arresti operati dalla Polizia di Stato nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione aggravata, incendio aggravato, violazione delle misure di sorveglianza speciale e violazione di domicilio. Fra gli arrestati anche tre imprenditori.

A coordinare l’inchiesta il procuratore aggiunto della DDA di Palermo d.ssa Teresa Principato coadiuvata dai pm Paolo Guido, Carlo Marzella, Piero Padova e Marzia Sabella.

Secondo le risultanze investigative si sarebbe creata una spaccatura fra le cosche della famiglia di Castellammare perché un gruppo facente capo al sorvegliato speciale Diego Ruggeri avrebbe preteso il pizzo da alcuni imprenditori senza chiedere permesso al capomafia della zona, individuato in Michele Sottile, capo naturale del clan perché più anziano. Una riunione tra i vertici delle famiglie di Alcamo, Castellammare e Calatafimi convocata da altri due “uomini d’onore” del clan, entrambi coinvolti negli arresti di oggi – Antonino Bonura e Rosario Leo – avrebbe scongiurato una guerra all’interno della cosca.

Oltre ai dodici arrestati ci sarebbero altri 15 indagati a piede libero, fra i quali un immobiliarista e il titolare di uno studio di progettazione che è anche consigliere comunale a Castellammare del Golfo. Per i due l’accusa di favoreggiamento avendo acconsentito alle riunioni del clan all’interno dei rispettivi locali di lavoro.

Questo l’elenco degli arrestati:

Antonino Bonura, 49 anni, imprenditore di Alcamo residente a Sesto San Giovanni (Mi), già pregiudicato per reati di mafia;

Vincenzo Bosco, 49 anni, operaio;

Antonino Bosco, 58 anni, di Castellammare del Golfo, pregiudicato per mafia e già in regime di detenzione per una condanna all’ergastolo;

Vincenzo Campo, 45 anni, procacciatore d’affari nel settore immobiliare, pregiudicato;

Sebastiano Bussa, 38 anni, pregiudicato;

Salvatore  Giordano, 54 anni, imprenditore, pregiudicato, originario di Ravanusa (Ag) e residente a Milano;

Rosario Tommaso Leo, 44 anni, imprenditore agricolo, pregiudicato;

Salvatore Mercadante, 28 anni, allevatore;

Nicolò Pidone, 50 anni, dipendente stagionale del Corpo Forestale di Calatafimi;

Diego Ruggeri, 33 anni, pregiudicato;

Giuseppe Sanfilippo, 30 anni, operaio pregiudicato;

Michele Sottile, 50 anni, pregiudicato.

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