Strategia marina: i risultati del monitoraggio nei mari Italiani, a Palermo

Fondali ricchi di coralli e rodoliti al largo di otto regioni costiere italiane; delineato lo stato di salute delle praterie di Posidonia oceanica, ricchezza del Mediterraneo. Calcolato il numero delle specie aliene giunte nel Mediterraneo dagli anni Settanta ad oggi, come anche quello dei rifiuti nei nostri mari. 

Il Sistema nazionale per la protezione ambientale presenta i risultati di alcune tra le più rilevanti attività di monitoraggio dell’ambiente marino condotte in tutti i mari italiani ai sensi della Direttiva quadro sulla Strategia Marina

La Direttiva 2008/56/CE è il pilastro ambientale della politica marittima dell’Unione europea, volta al raggiungimento del “buono stato ambientale” per tutte le acque marine degli Stati membri. L’attuazione in Italia, coordinata dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, è supportata da SNPA- Sistema nazionale per la protezione ambientale – costituito da ISPRA e dalle ARPA  – e vede il coinvolgimento delle amministrazioni centrali, delle Regioni, degli enti locali, nonché delle Università e degli altri Enti di ricerca.

L’evento – organizzato da Ispra e Arpa Sicilia, ospitato dall‘Università degli studi di Palermo – fornirà dati e informazioni su Posidonia oceanica, specie aliene, rifiuti marini, fondi duri ed eutrofizzazione. Le attività della Strategia marina permettono la valutazione continua dello stato ambientale delle acque in funzione del raggiungimento dei traguardi previsti dalla direttiva.

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