Arriva al “Segesta Teatro Festival” la Compagnia Zappalà Danza

Prosegue con successo il Segesta Teatro Festival, il programma di arti performative con la direzione artistica di Claudio Collovà, che si svolgerà fino al 4 settembre in uno dei parchi più affascinanti della Sicilia: il Parco Archeologico di Segesta diretto da Luigi Biondo, fra il Teatro Antico, il Tempio di Afrodite Urania e i comuni limitrofi circondati da vigneti e colline: Calatafimi Segesta, Contessa Entellina, Custonaci, Poggioreale e Salemi.

Una programmazione multidisciplinare di un mese intero che vede in cartellone ben 26 spettacoli di cui 7 Prime Nazionali, fra teatro, danza, musica, poesia, installazioni, spettacoli all’alba e notti a scrutare la volta celeste, progetti speciali, eventi diffusi e incontri firmati dai grandi nomi del teatro e della danza, da Virgilio Sieni a Salvatore Sciarrino, da Roberto Latini a Mimmo Cuticchio, da Compagnia Zappalà Danza a Mamadou Dioume, da Anna Bonaiuto a Giorgina Pi, passando per i Dervisci Rotanti di Damasco e i Cuncordu e Tenore di Orosei, Massimo Cacciari e Umberto Galimberti. E molto, molto altro.

Il festival è promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dal Parco Archeologico di Segesta.

Gli appuntamenti dal 16 al 18 agosto mettono ben in evidenza due delle linee programmatiche che attraversano tutta la programmazione, la contaminazione dei linguaggi espressivi e il rapporto fra produzione contemporanea e testi classici.

Il 16 agosto arriva al Segesta Teatro Festival una delle più autorevoli realtà della danza contemporanea nazionale e internazionale, Compagnia Zappalà Danza. Al Teatro Antico il coreografo e regista Roberto Zappalà si confronta con Ludwig van Beethoven in La Nona (dal caos/il corpo), nuovo tassello del progetto Transiti Humanitatis. La celebre sinfonia che Beethoven compose con l’animo rivolto a un ideale di pacificazione universale, dopo le guerre napoleoniche che avevano distrutto l’Europa, nello spettacolo di Zappalà è eseguita nella trascrizione di Liszt per due pianoforti. In scena, due pianisti, un soprano e dodici danzatori per andare al cuore del messaggio laico del compositore tedesco, un messaggio di cui oggi, più che mai, c’è bisogno.

Il rapporto con i testi classici è invece al centro di Epidicus, in scena il 17 e 18 agosto sempre al Teatro Antico con la regia di Cinzia Maccagnano. Epidicus è una delle ultime commedie scritte da Plauto in cui si ritrovano tutti gli ingredienti plautini arrivando a essere una sorta di sunto dell’intera poetica del commediografo romano.

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