La nona prova del Grand Prix di corsa su strada 2019: il diario della StraFloridia

1ª StraFLORIDIA

NONA PROVA DEL GRAND PRIX DI CORSA SU STRADA 2019

Il diario della corsa

di Remigio Di Benedetto

 

Il Grand Prix Regionale di Corsa 2019 torna dalle ferie. Dopo 77 giorni lo fa con la prova assegnata alla provincia siracusana, in particolare alla Floridia Running del presidente Tonino Scalora.

All’arrivo nel centro siracusano, tutti noi podisti ci rendiamo conto che la giornata è caratterizzata da un caldo afoso che renderà la fatica “più faticosa”. In compenso il circuito di gara, quasi completamente pianeggiante, è privo di difficoltà;  ha la forma di una grande “T” ed è lungo 2,5 km. Dovremo compiere 4 giri per un totale di 10 Km, mentre per i più “vecchiarelli” c’è lo “sconto”: 3 giri per 7,5 km.

Siamo in fase di riscaldamento e l’afa viene mitigata da una pioggerella intermittente che inizia a cadere sul percorso. “L’anteprima” della gara si svolge con l’accompagnamento di un’assordante musica offerta dall’organizzazione e con lo speaker, Gian Paolo Montineri che cerca di sovrastarne i decibel musicali. Arriva la “chiamata” per il popolo podistico. Ci sono alcuni istanti di attesa, qualche scarpa in prima fila viene fatta arretrare dal “Direttore Generale” del Grand Prix Ino Gagliardi. Con un lieve anticipo vengono fatti partire Vito Massimo Catania (Universita PA) e Giovanni Bell’Arte (ASD Marathon Athletic Avola) che con grande generosità porteranno “a spasso” i rispettivi “passeggeri”. Subito dopo con la benedizione del “parroco di turno” c’è il colpo di pistola e tutti schizziamo  via.

Parto insolitamente quasi in prima fila, molti dei podisti alle mie spalle che hanno sicuramente una velocità di “crociera” superiore alla mia, iniziano a superarmi. Cerco intorno a me qualche avversario di categoria ma non ne vedo, poi passa dalle “mie parti” Santa Saitta, “Misterbianchese di Biancavilla” e prendo la sua scia. Il tempo continua a “innaffiarci”, a tratti più intensamente in altri meno; quando arriviamo a metà del circuito si può scegliere tra la pioggia “naturale” e quella artificiale predisposta dall’organizzazione. Ovviamente la pioggia naturale è ritenuta da tutti più che sufficiente e l’impianto predisposto dall’efficientissima Floridia Running non ha clienti, benché sia gratuito in quanto compreso nel prezzo di iscrizione..

Sono sempre al seguito di Santa, ci scambiamo l’acqua distribuita nei punti di ristoro e anche quella fornita a Santa dal premurosissimo marito posizionato nei pressi del gonfiabile. L’andatura di Santa a tratti però è eccessiva e ho qualche momento di leggera difficoltà. Nei giri di boa cerco di capire chi ci sia alle mie spalle tra gli SM 65, vedo il mio “eterno “ rivale Salvatore Cammarata (ASD Atletica Sicilia), più indietro Armando Monaco (ASD Atl. Amatori Regalbuto). Al quarto chilometro mi rendo conto che alle mie spalle, a qualche metro, c’è Salvatore Paterno (ASD Group Running Exclusive). Lascio andare Santa che insiste con un’andatura troppo veloce e mi lascio affiancare da Salvatore prendendo a mia volta il suo ritmo. Salvatore si lamenta dell’asfalto scivoloso e ha ragione, il percorso comprende 12 giri di boa e proprio in corrispondenza di uno di questi, l’ottavo per l’esattezza, Salvatore scivola, fortunatamente senza nessun danno. Si rialza prontamente e a me basta rallentare per qualche secondo per attenderlo e “ricostituire” la coppia che sta conducendo la gara degli SM65, Salvatore mi ringrazia completando la parentesi di reciproco “fair play” e tranquillamente proseguiamo la nostra gara. Il caldo afoso è sempre più soffocante, ci “abbeveriamo” a ogni rifornimento. Mentre stiamo per completare il terzo giro, il giovane Alessandro Brancato, (G. P. Parco Alpi Apuane), con la leggerezza di una farfalla, quasi volando, ma con l’energia di un caterpillar, ci doppia, è lanciatissimo verso la vittoria.

Inizia il quarto e ultimo giro, al passaggio dal gonfiabile, la mia dolce metà mi immortala assieme a Paterno, con uno scatto fotografico. Io inizio a percepire qualche difficoltà nel mantenere il ritmo del mio avversario. Siamo al penultimo giro di boa e Salvatore preme l’acceleratore, da “gas” al suo motore e dopo poco è una decina di metri avanti a me. Siamo sul rettilineo più lungo del circuito, mi sembra infinito; nel tentativo di resistere accelero anch’io, riaggancio Santa, ma Salvatore è sempre più lontano. Capisco quale sarà il gradino del podio sul quale salirò, mentre Santa impegnatissima nel tentativo di raggiungere le sue avversarie, mi supera nuovamente. Sono all’ultima curva, affronto la dirittura di arrivo quasi rilassato, il tempo non conta, faccio appena in tempo a vedere Paterno che taglia il traguardo.

Terminata la nona fatica di questo Grand Prix, l’organizzazione ci conforta e rifocilla con un nutrito e abbondante “spuntino” a base di frutta fresca molto gradita, dolcetti vari, tè, acqua e Coca   Cola.

Giunge il momento della premiazione. A tratti piove ancora e viene predisposto un provvidenziale gazebo per evitare ai “premiati” la “terza” doccia dopo quella fatta in gara e quella che si farà a casa.  Ma il gazebo è troppo basso e chi ha la fortuna di salire sul gradino più alto del podio non ci sta; ancora qualche assestamento, qualche risata e poi finalmente sul podio salgono i vincitori assoluti: il già citato Alessandro Brancato e Claudia Finielli, “figlia d’arte” (ASD La Galla Pontedera atl.). È poi la volta dei premiati delle singole categorie che tra i flash di organizzatori, parenti e amici si sentono più importanti dei vincitori assoluti. E a proposito di foto, un abbraccio a Michele Amato di Siciliarunning che non è voluto mancare nonostante un recente intervento chirurgico. Un augurio anche a Carmelo Torrisi (ASD Jonia Giarre) che ne subirà uno tra qualche giorno allo scopo di continuare a correre almeno fino ai 100 anni.

La giornata si conclude allegramente sotto la pioggerellina che ci ha accompagnato tutta la mattinata ma che non ha messo in crisi la perfetta macchina organizzativa che ringraziamo vivamente.

Per i podisti c’è poco tempo per riposare, perché domenica prossima c’è la decima prova del Grand Prix a Valverde, arrivederci dunque nel bel centro etneo..

Potrebbero interessarti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.