Conclusa la Trilateral alla vigilia del Bilderberg

Di Salvo Barbagallo

Wikipedia: La Commissione Trilaterale, o ellitticamente la Trilaterale (in inglese Trilateral Commission, in francese Commission Trilatérale, in cinese 三邊委員會 Sān biān wěiyuánhuì), è un gruppo di studio (think tank) non governativo e apartitico. Ha la sua sede sociale a New York. Conta più di trecento membri (uomini d’affari, politici, intellettuali) provenienti dall’Europa, dal Giappone e dall’America settentrionale (…) I membri della Commissione provengono dalle tre aree geopolitiche di Europa, Asia ed Oceania e America Settentrionale. Il numero dei membri provenienti da ognuna delle tre zone è tale che la rappresentanza di tali zone è, in proporzione, sempre la stessa. I membri che ottengono una posizione nel governo del loro paese lasciano la Commissione (…).

Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi

Si sono tenuti e conclusi a Roma i “lavori” della Trilateral. Così, all’apertura cinque giorni addietro (15 aprile) commentava Andrea Carugati su Huffington Post: Hotel Waldorf Astoria, Roma, Monte Mario. Dopo 33 anni la prestigiosa e misteriosa Trilateral Commission, think tank fondato nel 1973 da David Rockfeller e Henry Kissinger, torna a riunirsi in Italia. Il battesimo tocca a lei, la ministra Maria Elena Boschi, accompagnata da due pesi massimi del renzismo come Andrea Guerra (ex ad di Luxottica e per un anno consigliere a palazzo Chigi) e Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario di governo per la spending review (a sua volta membro della Trilateral). A condurre l’incontro la presidente della Rai, Monica Maggioni, molto a suo agio (…) In platea ci sono politici, accademici e uomini d’affari che arrivano dai i tre continenti che compongono la Trilateral: Nord America, Europa e Asia. Siedono attorno a piccoli tavoli circolari, cinque alla volta, i cognomi stampati in grandi caratteri neri su sfondo bianco. La sala è piena, ci sono almeno 200 persone. Tra questi Jean Claude Trichet, ex presidente della Bce e presidente del gruppo europeo della Trilateral, il suo predecessore Mario Monti, Herman Van Rompuy, l’ex ministro turco Ali Babacan, l’ex ministro degli Esteri della Corea del Sud Han Sung-Joo, il russo Alexei Kudrin, i numeri uno di Intesa e Unicredit Carlo Messina e Giuseppe Vita. Per l’Italia, anche la deputata renzianissima Lia Quartapelle e Lapo Pistelli, ora all’Eni. Sabato sono attesi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che discuterà di Medio Oriente, ed Enrico Letta, nei panni di preside di Science Po a Parigi.

Yoram Gutgeld
Yoram Gutgeld

Nella tre giorni, fino a domenica, i delegati vedranno Sergio Mattarella e Papa Francesco (…) Sul palco, illuminato da una luce più calda, spiccano i nomi degli sponsor: da Enel a Fca, Unicredit, Intesa, Ubi Banca, Gruppo Sella (…).

Niente di particolare, un meeting come un altro ma… a “inviti”, e il discorso vale anche per i mass media: chi non è “gradito” non solo non partecipa, non entra e basta. E non “entrano” neanche i politici “non graditi”, come è capitato al leghista Borghezio “bloccato” dagli agenti della Security, che si lascia scappare Questa è una setta segreta che decide a spese dei popoli!!

Beh, Borghezio (forse) ha esagerato nella definizione della Commissione Trilateral: di “segreto” non c’è nulla, è tutto alla luce del sole: (forse) solo la “direttiva” conclusiva a chi ne fa parte potrà essere considerata “riservata”, ma il termine “segreto” è sicuramente troppo…

Probabilmente, poiché nulla accade a caso, La Trilateral ha avuto le sue ragioni per riunirsi a un mese di distanza dal Bilderberg, la cui assemblea si terrà a Dresda il prossimo 9 giugno. Non è dato ipotizzare come influiranno in Italia e sull’Italia le “decisioni” prese nel corso della Trilateral tenutasi a Roma e quelle che saranno stabilite a Dresda. A noi tornato in mente un articoletto pubblicato sul nostri giornale (quando era cartaceo) il 22 maggio di sei anni addietro, ed è tornato in mente anche quanto accaduto nel nostro Paese da quella data fino all’ultimo Referendum…

 

bilUn complotto internazionale scuote il Paese

Cerchiamo di ricostruire il puzzle degli avvenimenti che stanno cambiando l’Italia e la Sicilia:
la resa dei conti finale appare sempre più vicina

Niccolò Machiavelli ed il suo “Principe” sono ridiventati attuali, nel nostro Paese. Peccato che molti noti personaggi, sia in Italia che all’Estero, parrebbero averlo letto frettolosamente, recuperando interpretazioni personalistiche, di comodo ed auto assolutorie, incapaci, come si sono rivelati, di cogliere la vera grandezza ed il vero spirito del “Principe”, ed evidentemente non si è dimostrato sufficiente il transfert che andava a trarre origine dalla megalomania inappagata e frustrata che li ha portati ad immedesimarsi nel ruolo di Lorenzo il Magnifico. Qui, purtroppo, abbiamo a che fare con nani….niente affatto magnifici…., ma solo e soltanto eserciti di nani…., a prescindere, in qualche caso, dalle apparenti altezze (non intese nel senso di….sovrani !).

L’unica cosa che parrebbero avere in comune con le passate grandezze riguarda la città di Firenze ed i Medici…., ma in questo caso quelli veri….quelli utili per i pazzi che niente hanno a che vedere con la illustre famiglia fiorentina.

Firenze quindi, la Città del Giglio, da cui partiamo per una analisi di fatti recenti che potrebbero rivelarsi illuminanti per continuare a completare un puzzle che ci potrà consentire di interpretare fatti e circostanze apparentemente scarsamente comprensibili e che sembrano sempre più ispirati da un unico filo conduttore che lega vicende apparentemente slegate, dalla Sicilia a Roma, a Firenze, a Perugia, a Torino, a Milano. Invece, con il trascorrere del tempo si cominciano a delineare i contorni, sempre più chiaramente leggibili, di un intrigo che, in onore al Maestro Alfred Hitchcock, potremmo chiamare “Intrigo Internazionale” .

Francis Drake

Originariamente pubblicato su “La Voce dell’Isola” n°11 in edicola il 22/06/2010

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