Sold out per “l’ora del Rosario”, Fiorello si racconta

di Giuseppe Stefano Proiti

“L’ora del Rosario”: sold out per le due prime al Metropolitan! Rosario Fiorello ha infiammato il pubblico catanese con tanta comicità, satira, duetti virtuali e sketch sorprendenti.
Ecco l’intervista di Giuseppe Stefano Proiti.

 

Cosa è cambiato dalla televisione del karaoke a quella odierna?

Sono passati molti anni, la tecnologia è andata avanti, dal karaoke ad oggi è arrivato il satellite, quindi le televisioni tematiche. Oggi c’è più scelta, nessuno può dire: “oh che brutta televisione”! Credo che ci sia ancora la Tv che piace. Ci sono lo sport, le serie Tv, i quiz, i cartoni animati… insomma c’è tutto. Oggi puoi scegliere, mentre all’epoca era difficile e si diceva: «O ti manci sta minestra o ti ietti di la finestra».

Ma allora Tv o satellite? Cosa segue con più interesse?

Per la verità mi sono buttato più sul satellitare. O meglio, prima mi faccio un giro nella televisione generalista, quando non trovo niente d’interessante seguo le serie: “IL TRONO DI SPADE”, “24”, “HOUSE OF CARD” ecc. Poi addirittura ci sono i canali, adesso c’è on demand, quindi vai lì e hai tutto a portata di mano. Quindi è cambiato proprio questo oggi: l’avvento della tecnologia ha facilitato l’accesso ai contenuti, che si trovano sul cellulare, sull’ipad, e su qualsiasi apparecchio elettronico. Basta navigare su internet, su Youtube, e si possono vedere diecimila cose. Quindi è cambiato totalmente il mondo dei mass media dai tempi del Karaoke ad oggi. Perché c’è la scelta, hai la possibilità di crearti il tuo palinsesto.

Tornando ai tempi di “Buona Domenica”, quella è una televisione che manca. Le viene un po’ di nostalgia?

Si è vero, manca anche a me, però qualcuno dice che quella ormai è una televisione datata, oggi si prediligono più dei programmi come i reality, i talent, che sono anche più facili da fare (fai le selezioni, si presentano ventimila persone, e ci monti su un bellissimo spettacolo). Credo che la Tv rispecchi il suo tempo, tant’è che io quando faccio uno spettacolo poi esco di scena per un po’. Così la gente poi sente la mancanza di quel genere televisivo e quando torno riscuoto successo, come quando fu per “Il più grande spettacolo dopo il weekend”. Nel frattempo mi diletto a fare i live come quello di quest’estate a Taormina, con più di cinquanta spettacoli in giro per tutta l’Italia. Dopo la pausa estiva ho ripreso con la tournée e adesso mi ritrovo a sentire “u ciauru ra casa”, nel calore dei vostri abbracci qui a Catania.

A proposito dei reality e dei talent che ha citato: oggi la televisione lancia il “messaggio promozionale” del Vip e subito. Ossia: mentre in passato fare televisione era prerogativa solo dei grandi (ne cito solo alcuni: Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Raimondo Vianello ecc …), adesso possiamo affermare di essere passati dalla TV dei big a quella delle meteore?

Oggi la TV è diventata un punto di partenza: si comincia a fare televisione e dopo diventi famoso. Una volta la TV era un punto di arrivo: si doveva fare la gavetta e poi se eri così bravo e fortunato da approdare in TV potevi permetterti di dire: <<minchia sono arrivato in televisione>>!

Signor Fiorello, ancora un’ultima emozione … proprio adesso “vedo stelle che cadono”, e le vorrei chiedere: “quante volte ha guardato al cielo”? Quanto è stato ed è importante il sogno nella sua vita?

Il sogno è la chiave di tutto … e te lo dico proprio adesso che mi sto mettendo la mano in tasca per cercare le chiavi, salire in questa camera d’albergo, e leggere un’altra favola alla mia bambina …
Ciao, buona fortuna. 

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