Mosca si prepara ad attaccare Ankara?

di Luigi Asero

Non creiamo inutili allarmismi dichiarando che la Russia reagisce all’abbattimento di un suo jet dichiarando guerra alla Turchia. Però i presupposti per una terribile escalation, da tanti temuta e da altri probabilmente voluta, ci sono tutti.

La Duma (il Parlamento russo) ha infatti votato oggi in favore di una risposta militare di Mosca contro la Turchia. Non è guerra (Putin potrebbe intascare l’autorizzazione riservandosi di usarla soltanto in caso di fallimento dei tentativi di riappacificazione), ma certo era un passo fondamentale.

In ogni caso, il presidente russo Vladimir Putin ha cancellato a tempo indeterminato la possibilità di partecipare a esercitazioni militari congiunte con la Turchia mentre Erdogan ha deciso di non far volare la sua aviazione nei cieli siriani al fine di evitare possibili “scontri”. Erdogan ha inoltre ribadito di “non voler mettere a repentaglio le relazioni” con la Russia e non ha escluso di incontrare il collega russo Vladimir Putin a margine dell’inaugurazione della Conferenza sul Clima, lunedì prossimo, aggiungendo però un non rassicurante “voglio vederlo faccia a faccia”.

Il confronto è però teso su più fronti. Erdogan non accetta infatti l’accusa di “favorire l’Isis” e avrebbe sostenuto che gli USA “hanno prove documentate della vendita al regime siriano” di idrocarburi dell’Isis e di compagnie russe. Insomma, sembra che si butti benzina sul fuoco.

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