La “Rassegna delle Idee”

Di Michele Cannavò

 

Dal Gruppo Informale NonSoloGenerazioneCopiaIncolla e nonsologenerazionecopiaincolla@gmail.com  nasce la prima iniziativa sociale informale fondata sul lavoro.

 

Lo sai mantenere un segreto? 

Le infrastrutture siciliane, che sono la madre il padre e parte dei figli del ‘bell’affare’ non solo siculo, fra speculazioni, smottamenti e abusivismo: stanno collassando.

E qual è il segreto?

Che ognuno e a proprio modo, lo sappiamo tutti, ma parafrasando quello che disse Totò alla Fallaci durante un’intervista: “la felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza”, intensa fino ad infrangersi e a volte anche dopo.

Una pietra miliare da cui far partire qualunque considerazione su cui fondare una vera ri-costruzione. Poiché ogni infrastruttura è l’insieme del lavoro umano, degli utensili di cui si dispone, e dell’idea che sottende quella costruzione.

Ogni pietra, da sola, seppur espressione della bellezza nella sua forma diversa, è solo una pietra. Tante pietre possono formare un arco e reggere e fare una cattedrale; un ponte; una cupola.

Ma non dovendo vivere il presente in ricordo del passato, tenendone invece conto come valore aggiunto, chiediamo a “Noi” tutti di contribuire con le energie di cui disponiamo a “La rassegna delle idee”, la prima iniziativa sociale informale fondata sul lavoro.

Nata insieme al “Gruppo Informale non solo generazione copia e incolla”, composto da nonni, nonne, madri, padri e figli di questa terra sicula e quindi tutti coloro che già adesso, leggendo, ne sono parte integrante: i giudici, i vincitori e vinti della propria vita; Persone, oltre i confini spaziali delle proprie idee e della propria posizione.

Intendendo tutti coloro che all’interno dei diritti e doveri istituzionali decidono liberamente e autonomamente di operare al di fuori degli schemi classici.

La rassegna delle idee è un progetto sociale, un’iniziativa privata fra privati, che incontra la disponibilità delle istituzioni, come dei due territori di Carlentini e Lentini, e delle istituzioni accademiche e scolastiche dell’area del Distretto.

Un contenitore, pieno di idee, dove l’iniziativa di ognuno, seppur autonoma e indipendente, concorre e determina l’iniziativa degli altri e tutti contribuiscono ad un qualcosa di più grande che è la propria collettività.

Poiché ha l’obiettivo di creare le condizioni per valorizzare, all’interno di una visione generale condivisa e in movimento, le risorse umane e produttive presenti sul territorio, affrontando tematiche quali “Cultura e disoccupazione”, “Conosci il territorio, metti in Rete e sii l’opportunità”, “Agricoltura, Agroalimentare e Turismo: una rete di persone insieme con le PMI”. Recuperando le risorse attraverso gli strumenti di condivisione finanziaria oggi disponibili sul mercato.

Ognuno mette qualcosa, ognuno ha qualcosa, tutti generano qualcosa; in proporzione, immediatamente, in prospettiva. Si ripartirà dal passato, dalle radici di questa terra, per abbracciare il presente e proiettarci a piccoli passi nel già futuro.

Un’iniziativa transgenerazionale, della durata complessiva di sei mesi, divisa in due fasi più una.

Ognuna indipendente e finalizzata all’acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio territorio e, soprattutto, allo sviluppo delle opportunità, come di lavoro e d’impresa per i giovani e meno giovani.

Un contenitore di Idee agganciato alla realtà, nell’esperienza artigianale, che nella rete e nelle nuove tecnologie trova un potente volano da utilizzare.

Una prospettiva, affinché la libera opportunità di ognuno diventi l’opportunità di un’intera collettività. In tal senso, tutto quel che ancora oggi succede è, per intensità, pari solo al suo opposto: il niente. E come mostra la foto (ormai virale) scattata il 15 settembre da John Blanding, tutti abbiamo qualcosa da imparare da ognuno e dall’insieme: dall’approccio alla realtà tecnologica, alla vera realtà dei fatti.

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