Dalla FIFA alla Sicilia: la gamba tesa made in USA

ZURIGO_LENZUOLAdi Luigi Asero

Quando nelle prime ore della mattina si è diffusa la notizia dell’importante operazione FBI inerente i Mondiali di Calcio e riguardante i vertici della FIFA (la Federcalcio mondiale) il pensiero è corso subito ai mondiali di calcio giocati (si fa per dire…) in Brasile lo scorso anno. Si è subito pensato che tutto è terribilmente marcio. Abbiamo insomma “provincializzato” la notizia ritenendo trattarsi di compravendita di incontri, di risultati, di eventi riguardanti il calcio-scommesse.
Inevitabile, per chi vede spesso il marciume, non pensare alle tante inchieste italiane, all’ultima partita da Catanzaro e che riguarda i tornei inferiori, ma dove gira comunque una valanga di soldi, di malaffare.
Perché ormai nel calcio, e in generale nel mondo, il “dio denaro” impera con buona pace della morale e dei buoni propositi.

Abbiamo anche accostato la notizia all’arresto di tre deputati siciliani per voto di scambio (ma questa è tutt’altra storia). Abbiamo insomma pensato che il marcio, e non ci consola minimamente, vive ovunque, non soltanto nelle italiche terre.

Si parla, nell’inchiesta del Distretto di New York, di un giro da 100 milioni di dollari. Mica bruscolini.

Si pensava… rifaranno i Mondiali? L’Italia rientra? Cosa ha fatto la squadra vincitrice?

Nulla di tutto ciò. I motivi dell’inchiesta non riguardano il passato, ma il futuro. Non si tratta dei mondiali giocati ma di quelli che si dovrà (o dovrebbero) giocare nel 2018 in Russia e nel 2022 in Qatar.

Irregolarità nell’attribuzione del campionato mondiale.

Ci sfiora un nuovo dubbio. Siamo malpensanti, e malevoli se volete. Forse il problema non è calcistico né di mazzette. Ma appunto di “Russia”.

E ci sembra un’entrata a gamba tesa della geo-politica mondiale americana nel mondiale di calcio. Un’entrata come quella in Sicilia che, a parole era protetta da trattati bilaterali del 1949 e sin dal 1952 progressivamente militarizzata fino a farne la futura “più importante base al mondo della US Navy”.

Anche qui, entrando a gamba tesa in una partita dove arbitro e calciatore colto in fallo sono la stessa entità. In una partita in cui l’arbitro non fischierà mai un calcio di rigore.

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