Terrorismo e terrorismo

Di Agostino Bonfiglio

tahrir-electionGià da diversi decenni si ha a che fare con il terrorismo, una piaga (in passato e anche oggi) presente in diverse parti del mondo, dall’America latina all’Asia, e anche in Europa (dal terrorismo basco a quello dell’Ira, o agli attentati a Londra e i recenti a Parigi) per non parlare di quello di casa nostra degli Anni di piombo, delle Brigate rosse. Il terrorismo islamico, per le sue atrocità, si è “conquistato” le prime pagine dei giornali mondiali, imponendosi sulla situazione geo-politica dei paesi arabi.

Analizziamo concretamente il terrorismo fondamentalista: non ha finalità ben chiare e dichiarate: gli jihadisti uccidono e commettono stragi indiscriminate pur non avanzando alcuna richiesta, né tantomeno rivendicando qualcosa. L’uomo qualunque si chiede: “Ma che senso ha tutto questo?”. Quello che fanno le milizie del Califfato non è altro che  una guerra contro l’Occidente, e contro chi identificano come “infedeli”.

Il vero pericolo è ora la possibilità dell’impiego di armi di distruzione di massa, visti i trafugamenti dai depositi che furono di Gheddafi di materiali che possono essere utilizzati a questi scopi, e viste le conoscenze tecniche che renderebbero agevole la costruzione di ordigni nefasti.

C’è da dire, però, che le conseguenze si ritorcerebbero anche contro lo stesso mondo arabo: l’uomo qualunque guarderebbe con sospetto chiunque avesse origini arabe, non farebbe alcuna differenza fra “buoni e cattivi”, considerando quante centinaia di migliaia di arabi vivono in Europa. Ogni arabo potrebbe essere considerato un potenziale terrorista. Basterebbe  barba lunga, un abito islamico e un turbante sulla testa per mettere in ansia. Poi, magari, ci si ritroverebbe davanti un medico e non un terrorista.

Purtroppo è evidente che non è possibile prevenire gli attentati, si può stare solo in allerta su alcuni obiettivi più sensibili, ma questo non farebbe altro che spostare semplicemente gli obbiettivi degli attentatori.

Nonostante il mondo intero si senta preparato ad affrontare qualunque problematica, c’è di contro che non è facile comprendere o prevenire comportamenti di chi crede di essere ispirato da Dio.

Il pericolo per l’Occidente esiste davvero, oppure c’è qualcuno che strumentalizza la situazione  per fini più o meno inconfessabili?

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