“U peri alivu” si esibiscono all’interno della chiesa di San Francesco di Paola

Atmosfere e musiche di altri tempi per un concerto all’insegna della riscoperta delle tradizioni di una Sicilia bucolica tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. E così il gruppo musicale “U peri alivu” si esibisce all’interno della chiesa di San Francesco di Paola davanti ad appassionati di ogni età ed alla Candelora dei Pescivendoli.

Ad aprire la manifestazione, a cui era invitato tutto il quartiere, il brano “Annaca a cannalora” scritto da Melo Zuccaro. Al violino Salvo Pirrotta, all’organetto Alfio Leocata, al mandolino Maurizio Zappalà (in arte Angelo Mauro) alle chitarre Francesco ed Orazio Grasso. “Lo scopo di questi eventi  -dice Orazio Grasso- è quello di tenere in vita le tradizioni della nostra isola. Vedere persone commosse dai ricordi che restano indelebili nel loro cuore e nella loro mente e, allo stesso tempo, osservare tanti ragazzi completamente conquistati dai suoni e dalle armonie sviluppate rappresenta un attestato di stima che ci sprona a continuare in questo percorso culturale e sociale”.
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