Italia, finale di partita: dal “Bunga-bunga” al PD

Alfano-BersaniItalia, finale di partita.

Cosa dicono gli Italiani che si sono lamentati del “bunga-bunga” dello spettacolo (indecoroso o altro?) che hanno offerto al mondo intero coloro che si sono proposti (in ogni occasione elettorale) come “guida” indiscussa(e non da discutere) del Paese? Bersani, che tanto ha deprecato il “suo” avversario Berlusconi, che giudizio dà “ora” dei “suoi” contestatori all’interno del “suo” partito? Non c’è morale per questa squallida storia dell’elezione del Presidente della Repubblica, non ne esce bene, purtroppo, neanche Napolitano che, fino all’ultimo, sta cercando di salvare capre e cavoli. Non c’è da meravigliarsi se Grillo esulta: la trappola è “sua” e di chiunque lo segue, di chiunque lo ha indirizzato e lo indirizza sulla strada percorsa.

Per potere programmare consapevolmente “un” futuro, occorre dare “un” senso al presente. Questo presente è stato raggiunto da mille e mille eventi, alcuni appariscenti, la maggior parte sotto traccia dei quali, a volte, si avvertono ripercussioni nella realtà senza che se ne intravedano le origini. Questi eventi hanno costituito un cambiamento? Il cambiamento, sosteneva Robert Kennedy, è la legge dell’esistenza, definizione applicabile ad una realtà ormai superata da decenni. Oggi i termini sono capovolti poiché è l’esistenza stessa dell’individuo che è costretta ad adottare i cambiamenti, spesso non valutando pienamente i rischi che comporta una trasformazione non mirata a obbiettivi preordinati. Il cambiamento è una “costante” certa nella vita dell’Uomo.

Il “cambiamento” in Italia può essere Grillo? Troppo facile rispondere…

Il “cambiamento” in Italia può chiamarsi Bersani, Berlusconi, Casini, Vendola, Renzi, E. Letta, Amato, (eccetera, nomi noti)? Meglio non rispondere…

La crisi? Senza lavoro nessuna crisi può essere risolta e non c’è bacchetta magica che possa trasformare il negativo in positivo.

I giorni che stiamo vivendo non sono una fiction a lieto fine: comunque vada a finire la vicenda politica che deve portare a un Governo del Paese, dovremo tutti prepararci ad affrontare momenti ancora più pesanti. I personaggi di spicco, i leader, forse dovrebbero mettersi a cercare l’autore di questo psicodramma dalle tinte forti.

Salvo Barbagallo 

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