Catania. Tempo di calciomercato

Stadio Angelo Massimino (Catania)

Estate tempo di mare, sole e spiaggia ma anche e soprattutto tempo di calciomercato. Per gli appassionati di calcio, l’astinenza dalle partite (seppur gli Europei in Polonia ed Ucraina stanno colmando tale vuoto) viene in parte assorbita con la miriade di notizie sui possibili acquisti e cessioni che la propria squadra del cuore effettuerà in previsione della nuova stagione agonistica. Non è da meno il Catania Calcio che, proprio in questa stagione sta vivendo una sorta di “anno zero”, se è vero che con l’addio dell’A.D. Pietro Lo Monaco e dell’allenatore Vincenzo Montella, si è già assistito ad una vera e propria rivoluzione, societaria e tecnica.
Il Presidente Pulvirenti, preso atto della fine del rapporto con Lo Monaco (un binomio vincente che in 8 anni ha portato il Catania a giocare stabilmente in serie A) si è affidato ad un nuovo amministratore delegato, scegliendo Sergio Gasparin, uomo di calcio da oltre 30 anni che in passato ha scritto la storia di società importanti come Vicenza ed Udinese. Gasparin si è da subito insidiato prendendo le redini amministrative della società, puntualizzando che il suo sarà un impegno molto manageriale e poco tecnico. Per svolgere tale ruolo è giunto a Catania un nuovo Direttore Sportivo, ovvero Nicola Salerno che, dopo l’esperienza a Grosseto, torna a Catania dove aveva già operato ai tempi della presidenza Gaucci (fu lui a portare sotto l’Etna un giocatore come Lulù Oliveira…) e a lui spetterà il compito di scegliere gli uomini giusti da mettere a disposizione del nuovo tecnico.
Terza nuova figura nell’organigramma rossazzurro è proprio quella dell’allenatore, considerando che il rapporto con Montella è stato consensualmente rescisso e l’Aeroplanino è potuto volare verso cieli “a suo avviso” più prestigiosi (lo scorso anno la Fiorentina ha chiuso il campionato alle spalle del Catania…). Rispetto al passato, però, la nuova società rossazzurra è riuscita ad ottenere una forma di risarcimento dalla società che gli soffia l’allenatore. Si, perchè se per Zenga al Palermo, Mihajlovic alla Fiorentina e Simeone per il suo ritorno in Argentina, il Catania era rimasto a guardare, in questa occasione la formazione rossazzurra ottiene dalla Fiorentina il prestito di un giovane interessante come Amidu Salifu, centrocampista ghanese del 1992, di cui si dice un gran bene.
Nello stesso giorno in cui Montella veniva annunciato ufficialmente dalla dirigenza viola, il Catania annunciava la sua guida tecnica, nominando allenatore per la stagione 2012-2013 il Signor Rolando Maran. Reduce dalla finale paly-off Serie B persa con il suo Varese contro una lanciatissima Sampdoria, Maran giunge in Serie A dopo diversi anni di gavetta nella serie inferiore, con esperienze interessanti a Trieste, Vicenza ed appunto Varese. Le sue squadre hanno spesso mostrato un gioco offensivo, basato principalmente sul 4-4-2 ma a Catania Maran proseguirà il lavoro dei suoi predecessori puntando sul collaudato 4-3-3.
La scelta di Maran da continuità alla linea societaria che il Catania ha seguito in questi anni, ovvero quella di puntare su un tecnico emergente, con la giusta dose di entusiasmo e con caratteristiche tecniche che conciliano con gli uomini in organico. Proprio su quest’ultimi si sta focalizzando l’operato del nuovo DS Salerno che sta setacciando al meglio i vari campionati per trovare le soluzioni migliori per il gioco del Catania. Si parla tantissimo di un forte interesse dei rossazzurri per il centravanti del Varese Giuseppe De Luca, detto “La Zanzara, che Maran conosce benissimo per averlo avuto alle sue dipendenze, mentre un altro tassello importante da piazzare sarebbe quello del portiere ed in tal senso sembra ben avviata la trattativa per l’estremo difensore del Vicenza Alberto Frison. Altri nomi sono stati accostati al Catania, ma per stessa ammissione di Gasparin, prima di ogni operazioni si attenderà l’esito delle compartecipazioni che si chiuderanno questa settimana. In quest’ottica il Catania ha in piedi le questioni Antenucci con il Torino, Morimoto con il Novara e Lanzafame con il Palermo. Sistemate queste situazioni, si opererà in ingresso ed in uscita e da Catania potrebbero partire Gomez, seguito dall’Inter di Moratti e Barrientos che Lo Monaco vorrebbe portare con se a Genova sponda rossoblù.
Insomma, tra una granita alla mandorla ed un gelato al pistacchio, godiamoci quest’estate di calciomercato.

Massimiliano Giliberto

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