Decreto Semplificazioni "Cresci Italia", ancora presto per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Nonostante venerdì 27 gennaio il Consiglio dei Ministri abbia annunciato il Decreto Semplificazioni, ad oggi non risulta ancora inviato alla firma del Presidente Giorgio Napolitano, e pare che il prossimo venerdì 3 febbraio ancora di questo si debba discutere. Decreto semplificazioni ancora in stallo. A rendere problematica la stesura definitiva pare sia l’autonomia scolastica.

Con molta probabilità venerdì 3 febbraio il Consiglio dei Ministri metterà fine a questa telenovela, e lunedì o al massimo martedì avremo finalmente il testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Non è proprio la cosa migliore analizzare norme in corso di emanazione, perché si rischierebbe di disquisire su disposizioni che poi possono essere scritte in modo diverso, con il rischio di sbagliare e dare false informazioni. Non è nostro costume e vogliamo restare il più possibile fedeli a questo principio.

Per queste ragioni non aggiungeremo molto a quanto si è già detto rinviando l’analisi alla prossima settimana. Il Decreto semplificazioni, secondo il presidente del consiglio  Mario Monti, riguarda “semplificazioni orientate ai cittadini e all’economia”. Semplificazioni tanto urgenti da richiedere un decreto legge. Dal rinnovo della patente al cambio di residenza, dall’iscrizione all’università ai forni aperti la domenica.  L’obiettivo è quello di semplificare la vita burocratica dei cittadini e quello delle imprese. E per questo verranno cancellate oltre 300 “leggi inutili“.

Ma di certo ci sono due argomenti a noi cari e già trattati in altri momenti.

Il primo riguarda la Pec. Secondo la bozza di legge in circolazione, all’art. 38 del decreto legge sulle semplificazioni, appare la proroga al 30.06.2012 del termine per la comunicazione della PEC da parte delle imprese costituite in forma societaria. E così questa benedetta comunicazione dal 30 novembre 2011 originario, slitta al 30 giugno 2012, sanando non poche infrazioni da parte dei soggetti obbligati.

Il secondo “piccolo” per alcuni ma grande argomento per noi, è rappresentato dalla proroga di un anno per poter accedere al credito d’imposta  sulle nuove assunzioni.  Viene prorogato, sempre secondo la bozza in circolazione,  a tutto il 2013 il credito d’imposta (“bonus assunzioni“) per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato. L’assunzione come sempre deve risultare quale incremento occupazionale rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.

Per tutte le argomentazioni previste nel decreto semplificazioni ci riserviamo di parlarne dopo la pubblicazione della legge.

Mirco Arcangeli

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