Lotta all’Evasione fiscale. Befera: In primavera maxi controlli su dichiarazioni dei redditi

Tracciabilità – Controllo conti correnti – Redditometro – Spesometro – Blitz della GDF – Equitalia – Tutoraggio – Nuove assunzioni. Questi gli strumenti e il dispiegamento di forze messo in campo per recuperare massa imponibile e ridurre l’evasione fiscale

Partiamo con l’ultimo lancio di agenzia: Roma – (Adnkronos) – Il direttore della Agenzia delle Entrate in un colloquio con ‘La Repubblica’: “La lotta all’evasione è uno sforzo titanico, ma comincia a dare i suoi frutti. Nel 2011 abbiamo recuperato 11,5 miliardi”. E sottolinea: “Ormai siamo in grado di verificare la posizione di tutti i contribuenti

Dall’inizio di questo anno 2012 gli strumenti che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà per recuperare redditi sfuggiti a tassazione sono “diabolici” ed esageratamente “efficaci”. Gli italiani “meno onesti” se ne accorgeranno presto, molto presto.  In effetti le informazioni che l’A.d.E. potrà incrociare sono: la movimentazione dei conto correnti (Serpico), la capacità di spesa secondo i risultati del redditometro, le spese sostenute di valore superiore a 3600 a mezzo dello spesometro, il tutto raffrontato al reddito dichiarato.

Proviamo a vedere come funzionano questi strumenti.

Tracciabilità: Dal 6 dicembre 2011, tutti i pagamenti di importo pari o superiori a 1000 euro devono essere tracciabili (assegni bancari o circolari non trasferibili, bonifici, rid, mav, rav, carta credito e prepagate, ecc.). Nelle operazioni tra privati e nelle transazioni tra consumatori e imprese, non può essere utilizzato denaro contante per i suddetti pagamenti. Il valore limite deve intendersi riferito al valore dell’operazione. Questo strumento, che prima operava con un limite di 2.500 euro, è stato introdotto con lo scopo di contrastare la circolazione di denaro in nero, frutto dell’economia sommersa, di attività criminali e dell’evasione fiscale.

Controllo conti correnti: Per l’A.d.E. il segreto bancario non esiste più. Con Serpico (acronimo di Servizi per i Contribuenti), in cinque anni si è creato un database che contiene informazioni su tutti i conti correnti dei cittadini italiani. Il super computer (duemila server distribuiti nei caveu della Sogei) è in grado di elaborare 22.200 informazioni al secondo. Il sistema in mano a Sogei potrà mettere a disposizione degli accertatori tutti i movimenti di conto corrente posseduti dagli italiani, che potranno controllare tutte le operazioni superiori a mille euro. Mentre fino all’anno scorso l’occhio del grande fratello poteva entrare in banca solo per i contribuenti che sotto controllo mostravano segnali di irregolarità, ora basta un solo click per entrare nel conto corrente. Già presenti in Serpico 40 milioni di conti correnti. La norma è rivoluzionaria perché dispone che banche, operatori finanziari e assicurazioni, debbano riversare nei computer dell’Anagrafe tributaria, oltre ai dati identificativi del rapporto, anche i saldi e i movimenti, con l’evidenza del dare e dell’avere. Ed allora controllando il totale dei versamenti di un anno e confrontandolo con l’andamento del soggetto si potranno verificare le incongruenze, e chiederne conto e ragione.

Redditometro: Entro giugno partirà il nuovo redditometro, lo strumento capace di confrontare i redditi dichiarati dai contribuenti con l’effettivo tenore di vita, verificato attraverso le spese sostenute dallo stesso contribuente. Ma quali sono queste spese che entreranno nell’occhio del grande fratello e come funziona questo strumento? Il redditometro è un tipo di accertamento “sintetico”, che si basa su un sistema di calcolo della spesa sostenuta, partendo dai beni posseduti dal contribuente, per arrivare ai servizi “più importanti” utilizzati dallo stesso contribuente. Si impernia su 100 voci di spesa, classificate in 7 macrocategorie: casa, mezzi di trasporto, assicurazioni, istruzione, attività ricreative, investimenti ed altre spese. Vengono controllate le operazioni di possesso di barche, auto di grossa cilindrata, cavalli da corsa, ma anche le spese per viaggi di un certo livello e visite ai centri benessere; ulteriori notizie di spesa sono anche quelle relative a chi manda i figli alla scuola privata, fa una assicurazione sulla vita, o utilizza colf. Ognuna delle 100 voci, attraverso un sistema di calcolo predeterminato, si trasforma in reddito presunto. Cioè reddito ipoteticamente necessario perché tale spesa possa essere sostenuta. La sommatoria di tutti questi redditi presunti determinerà il reddito totale presunto dell’anno, tale da potersi permettere quelle spese che si sono sostenute per l’appunto. Se tale reddito così determinato mostrerà una differenza di almeno il 10 per cento con quello dichiarato, scatterà l’accertamento fiscale.

Spesometro: Entrato a regime con il 2012, questo strumento registra tutti gli acquisti di valore a partire da 3600 euro, con l’obiettivo di avere ulteriori informazioni sulle spese sostenute dai contribuenti ed al fine di incrociarle con le altre informazioni desunte da redditometro, per monitorare meglio l’evasione fiscale e le entrate dei cittadini. Per ogni acquisto a partire da 3.600 euro, sarà obbligatorio fornire al venditore il proprio codice fiscale che a sua volta lo trasmetterà in via telematica all’Agenzia delle Entrate. I dati acquisiti confluiranno in un’apposita banca dati e, tramite incroci con le altre informazioni contenute nell’Anagrafe tributaria, consentiranno un’analisi del rischio finalizzata alla selezione dei soggetti da sottoporre a controllo fiscale. In particolare per le persone fisiche non titolari di partita Iva gli elementi acquisiti saranno posti a confronto, insieme agli altri elementi di maggiore capacità contributiva, con i redditi dichiarati.

Equitalia: Con l’entrata in vigore del nuovo accertamento esecutivo, attraverso Equitalia, si  potranno recuperare velocemente le imposte non dichiarate. Con il 2012 si prenderanno in esame gli anni 2007 e 2008 poiché prossimi a prescrizione.  A mezzo di questo nuovo istituto, L’atto di contestazione, inviato dal fisco, diventa esecutivo dopo 30 giorni ed entro i successivi 30 giorni viene affidato ad Equitalia. Equitalia non può procedere all’esecuzione forzata (pignoramenti ed espropriazioni), prima del decorso di 180 giorni. Potrà però far scattare ipoteche e fermi amministrativi.

Tutoraggio: Per tutte le imprese con un fatturato superiore a 100 milioni, l’A.d.E. affiancherà propri uomini in una sorta di tutoraggio delle attività, al fine di controllare in maniera continuativa la gestione di questi “grandi contribuenti”.

Assunzioni: Con 1440 nuovi funzionari nei prossimi tre anni, si rafforzerà la task force del fisco, che attraverso i propri 007, dovrà incrementare la sua capacità di controllo e verifica. Nel 2011 sono stati fatti oltre due milioni di controlli. In tutto sono stati recuperati 11,5 miliardi. Per il 2012, attraverso questi nuovi strumenti a disposizione si attende un forte incremento, che si accompagna alla necessità di una maggiore dotazione di uomini.

Di fronte  ad un simile spiegamento di forze l’attacco all’evasione diventa veramente forte ed efficace, correndo il rischio di imbrigliare inconsapevolmente anche soggetti che evasori non lo sono.  Come sempre può accadere meccanismi matematici e presuntivi non sempre determinano un risultato reale. Ed allora è necessario affrontare anche il rischio di una verifica di tale misura sebbene ci si sia sempre comportati correttamente, dotandoci di strumenti di difesa idonei.

La migliore difesa del contribuente, che avrà in capo a se stesso l’onere della prova contraria, potrà risultare in tre comportamenti essenziali:

  1. Gestione corretta, puntuale e “appropriata” dei propri rapporti finanziari;
  2. Effettuazione della maggior parte dei pagamenti e degli incassi mediante utilizzo di strumenti tracciabili;
  3. Puntuale conservazione delle prove relative a incassi o pagamenti o movimentazioni di denaro “anomale” rispetto alla propria quotidianità (vincite a lotterie, regali e prestiti familiari, ecc.).

L’Amministrazione Finanziaria, avendo a disposizione i movimenti analitici di tutti i contribuenti, effettuerà controlli e verifiche non solo sui conti correnti del contribuente oggetto di indagine ma anche su quelli dei propri familiari (coniuge, figli, genitori, affini, fratelli, ecc. ecc.).

La lotta all’evasione rappresenta uno strumento civile di democrazia, solo se colpisce realmente l’evasore e non diventa una “caccia alle streghe”, poiché alla fine determinerà una riduzione generale delle imposte, con una adeguata e democratica redistribuzione.

Mirco Arcangeli

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