E’ venuto a mancare Gianluca Vialli

E’ morto Gianluca Vialli, l’ex centravanti di Sampdoria e Juventus ora capo delegazione degli Azzurri aveva 58 anni e da tempo in cura per un cancro al pancreas. L’ex calciatore era ricoverato a Londra.

“Al termine di una lunga e difficoltosa ‘trattativa’ con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri”, aveva comunicato Vialli il 14 dicembre scorso, annunciando il ritiro temporaneo per motivi di salute. “L’obiettivo – spiegava – è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, in modo da essere in grado al più presto di affrontare nuove avventure e condividerle con tutti voi. Un abbraccio”.

Mondo dello sport e non solo era in ansia perGianluca Vialli le cui condizioni di salute, secondo La Gazzetta dello Sport, si sarebbero aggravate. Secondo il quotidiano sportivo, infatti, “ieri da Londra, dove l’ex attaccante si è trasferito a vivere anni fa, è arrivata la notizia che le sue condizioni si erano aggravate al punto da obbligarne il ricovero nella clinica dove Vialli aveva già sostenuto i due cicli di chemioterapia per il tumore al pancreas scoperto nel 2017. Il momento è molto delicato: la prova – aveva affermato la Gazzetta – è il viaggio della madre 87enne Maria Teresa, partita nel pomeriggio da Cremona per l’Inghilterra”.

Figc, un minuto di raccoglimento prima di tutte le gare in programma nel week-end

Quella foto sul prato di Wembley, quell’abbraccio con il Ct Roberto Mancini dopo il gol di Federico Chiesa contro l’Austria negli ottavi di finale dell’Europeo del 2021, sarà una delle immagini di Gianluca Vialli che ci porteremo nel cuore per sempre. Gianluca non ce l’ha fatta, si è spento oggi all’età di 58 anni dopo una lunga malattia, combattuta sempre a testa altissima, con dignità e con tutta la famiglia azzurra a dargli forza in un momento di silenziosa ma enorme sofferenza. Il calcio italiano non piange soltanto il capo delegazione della Nazionale: piange un grande uomo, che prima ancora era stato un grande attaccante e un apprezzato allenatore.

La scomparsa di Vialli, che arriva pochi giorni dopo quella di Sinisa Mihajlovic, lascia un vuoto incolmabile in tutta la famiglia del calcio italiano. Per ricordarlo la Federazione ha disposto un minuto di raccoglimento da osservare prima di tutte le gare dei campionati di calcio in programma nel prossimo fine settimana.

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