50 anni fa il massacro degli atleti israeliani a Monaco

Cinquant’anni fa, il 5 settembre 1972, un commando armato palestinese fece irruzione nel villaggio Olimpico dei Giochi di Monaco sorprendendo nel sonno la delegazione di Israele. Due atleti furono subito uccisi, altri nove furono presi in ostaggio per chiedere liberazione di 234 palestinesi detenuti in Israele e di due terroristi tedeschi della Raf. I negoziati fallirono e finirono in un bagno di sangue con la morte di tutti gli ostaggi, cinque terroristi e un poliziotto tedesco.

5 SETTEMBRE 1972- MASSACRO ALLE OLIMPIADI DI MONACO

Alle 4:30 del mattino un commando dell’organizzazione terroristica palestinese Settembre Nero irruppe negli alloggi destinati agli atleti israeliani del villaggio olimpico, uccidendo subito due atleti che avevano tentato di opporre resistenza e prendendo in ostaggio altri nove membri della squadra olimpica di Israele. Un successivo tentativo di liberazione da parte della polizia tedesca portò alla morte di tutti gli atleti sequestrati.

Dopo 46 anni, il 2 dicembre 2015, emerge un nuovo, macabro retroscena sulla strage di Monaco di Baviera. Nel settembre 1992, l’avvocato delle vedove degli atleti ricevette le immagini di quanto era successo vent’anni prima, e Ilana Romano e Ankie Spitzer insistettero per vederle. Le donne acconsentirono anche a non parlare mai pubblicamente di quelle immagini, che fino a quel momento non pensavano nemmeno esistessero. Almeno uno di loro, Yossef Romano, fu castrato e violentato dai sequestratori e lasciato morire sotto gli occhi dei suoi compagni.

1. David Berger, 28 anni, pesista, nato negli Stati Uniti d’America e recentemente emigrato in Israele

2. Ze’ev Friedman, 28 anni, pesista, nato in Polonia e sopravvissuto alle persecuzioni razziali

3. Yossef Gutfreund, 40 anni, arbitro di lotta greco-romana, padre di due figlie

4. Eliezer Halfin, 24 anni, lottatore, nato in Unione Sovietica, cittadino israeliano da pochi mesi

5. Yossef Romano, 31 anni, pesista, nato in Libia, padre di tre figli e veterano della Guerra dei Sei Giorni

6. Amitzur Shapira, 40 anni, allenatore di atletica leggera, nato in Israele, padre di quattro figli

7. Kehat Shorr, 53 anni, allenatore di tiro a segno, nato in Romania, aveva perso la moglie e una figlia durante le persecuzioni razziali

8.Mark Slavin, 18 anni, lottatore, nato in Unione Sovietica ed emigrato in Israele nel maggio 1972

9. André Spitzer, 27 anni, allenatore di scherma, nato in Romania e padre di una bimba di pochi mesi

10. Yakov Springer, 51 anni, giudice di sollevamento pesi, nato in Polonia e unico sopravvissuto del suo nucleo familiare alle persecuzioni razziali

11. Moshe Weinberg, 33 anni, allenatore di lotta greco-romana, nato in Israele.

Da “Noi che amiamo Israele”

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