21 marzo 2022 Equinozio di primavera, bentornata primavera

Scopriamo insieme la bella stagione attraverso un analemma

di Giuseppe Smedile

È passata solo da poche ore la tanto agognata data il 21 Marzo che segna ufficialmente l’inizio della primavera. Una svolta climatica che permette a tutti noi di buttarci alle spalle il freddo e piovoso inverno.
È doveroso fare un distinguo in quanto questo evento viene celebrato il 21 marzo di tutti gli anni nella modalità convenzionale così come stabilito nel corso del Concilio di Nicea del 325 per permettere il calcolo della Pasqua che viene celebrata nella domenica seguente il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera.
Detto fatto, allora tutti con il naso all’insù per scovare la prima luna piena dopo l’ingresso della primavera che si avrà domenica 16 Aprile (vedi calendario lunare 2022) quindi la prima domenica successiva per celebrare la Resurrezione è il 17 aprile.
Ecco spiegato il perché la Pasqua di anno in anno ha le date variabili che difficilmente coincidono con gli anni precedenti.
L’uomo da sempre ha legato insieme questi due importanti eventi in quanto con essi celebra la fertilità della terra, il risveglio della natura quasi a voler far parte di un simbolismo cosmico legando l’evento alla Fede Divina
L’EQUINOZIO DI PRIMAVERA GEOGRAFICO
È risaputo che l’astronomia ai basa su calcoli matematici che non possono contenere alcun margine di errore per cui, alle 16:33 del 20 Marzo 2022 è ufficialmente iniziata la primavera Astronomica
Più esattamente si è verificato un momento specifico nel tempo, cioè quello in cui il sole attraversa da sud a nord l’equatore celeste, la linea immaginaria nel cielo sopra l’equatore terrestre. In quel momento, l’asse della Terra non è inclinato da o verso il sole, ma è perpendicolare ai raggi del sole.
Ed è in quel momento della rotazione della Terra intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore.
MOTTA CAMASTRA (ME)
Una grande opportunità di verifica per un piccolo gruppo di abitanti di questo piccolo villaggio Medioevale – coadiuvati dall’ Istituto per la Cultura Siciliana, sezione di Motta Camastra – per trovare riscontri alle tante ipotesi emerse da accurate ricerche nel territorio mirate alla individuazione di siti riconducibili alla
ARCHEOASTRONOMIA/ETIMOLOGIA DEL NOME
Così come scrisse uno dei più illustri figli del borgo l’Avv. Carmelo Grassi <1872-1952> studioso di Storia Patria nel suo libro pubblicato da Edizioni infinity Media , dov’egli riporta che i primi abitanti del suo territorio furono una popolazione che adorava la divinità semitica Astarte, di conseguenza e facilmente deducibile l’originario nome Camastra sia riconducibile ad un popolo che segue il Camino degli astri nella volta celeste.
In località grotta Paglia, all’apice della collina che sovrasta l’odierno centro abitato (primo insediamento stanziale in tempi preistorici) accurate ricerche hanno evidenziato la presenza di questi popoli, la presenza di palmenti rupestri, incisioni nelle rocce, punti di osservazione Astronomici, probabili zone Sacre con grotte e inclusioni sferiche nella roccia quasi ad evidenziare una ricerca delle fasi Lunari con evidenti collegamenti al culto della dea Madre.
La grande Madre fu la prima autentica trinità nella storia religiosa dell’uomo, (leggerete più in avanti quanto sia ricorrente il concetto della trinità) perché l’unica che riunisce in una sola persona divina tre diverse manifestazioni divine: la femmina impubere (Luna crescente), la femmina fertile (Luna piena), la femmina infeconda (Luna calante). Ai tempi del culto della Grande Madre la donna, immagine vivente della dea, simile alla Luna, cresceva e decresceva.

Analemma Amplitudine Occasa

Termini inusuali per chi non ha dimestichezza con l’astronomia ma fondamentali per poter descrivere esattamente cosa è un equinozio,
Solo in questo periodo il Sole sorge a 90° esattamente ad Est e tramonta a 270° quindi Ovest.

Analemma

È frequente tra gli appassionati di fotografia volersi cimentare per documentare
il movimento del nostro astro o del nostro satellite nella volta celeste riprendendo con uno scatto fotografico il Sole o la Luna al tramonto, nel momento in cui sta per toccare l’orizzonte, (Alba o tramonto) ogni 10 /20 giorni con un punto di riferimento terrestre ben visibile.
Straordinario sarà il risultato che mettendo in evidenza che Sole/Luna, nel suo movimento apparente, si sposterà sulla linea dell’orizzonte di qualche grado verso SUD o verso NORD rispetto all’OVEST.
In evidenza risalterà un movimento ad arco che definisce i gradi di spostamento dal punto Ovest, del Sole al tramonto, tecnicamente definito.
(In Allegato superbo lavoro di Marcella Giulia Pace greenflash photo)
Una parabola che ha la figura obliqua di un numero otto con un angolo di 45° sovente accostato al simbolo del’ infinito (temine derivato dalla lingua latina infinitas “illimitatezza”.
Tanti sono gli accostamenti a questo simbolo ma visto che in molte rocce del territorio viene raffigurato un serpente, quando questo si morde la coda viene identificato come in evoluzione dell’Uroboro, comunemente conosciuto come ouroboros.
Un’antica (sottolineo antica) immagine di un serpente che si mangia la coda che simboleggia anche l’infinito.
Altrettanto straordinario è che se avrete modo di passeggiare per il centro abitato troverete questo simbolo in diversi punti scolpito nella dura roccia (una fortuna che tali rappresentazioni non furono realizzate con pitture murali) un umile ornamento per le piccole case che costituiscono i primi insediamenti quasi a simboleggiare uno stretto legame tra cielo e terra.
Quale legame ci sarà tra il popolo che segue il cammino degli Astri e l’Analemma?

Amplitudine Occasa

Sulla linea dell’orizzonte vediamo che il sole si leva sempre più a sud-est nel semestre invernale e a nord-est nel semestre estivo. Si definisce quindi amplitudine ortiva l’arco compreso tra il punto di levato effettiva della sole e l’est, si definisce invece amplitudine occasa la distanza angolare tra il punto di tramonto effettivo del sole e l’ovest. L’amplitudine ortiva e occasa massime si misurano al solstizio estivo e a quello invernale.

Il Trifoglio simbolo dell’Equinozio
Una incisione nella roccia in località Grotta Paglia all’interno di una presunta Area Sacra sembra rappresentare un trifoglio, potrebbe anche essere risultato di una naturale erosione dovuta a eventi atmosferici ma la molteplicità e la stretta somiglianza di questi simboli sparsi nel territorio sembrano confermare che in realtà trattasi di un manufatto umano.
Perché questo accostamento del trifoglio con l’equinozio di primavera?
Andando a ritroso nel tempo scopriamo che i druidi (sacerdoti di origine celtica) associavano la forma tripartita delle sue foglie a “Triskell”.
Molto singolare e che questo è il simbolo celtico più conosciuto e diffuso al mondo. Chiamato anche trischele o triskellion, dal greco tre gambe, …
Ricordate il simbolo della Sicilia la Trinacria?
Questo evento astronomico segna l’inizio inizio vero proprio, dello scorrere delle stagioni, delle età dell’uomo, delle forze della natura, delle tre fasi del sole, della dea madre e del mondo.
Il suo significato è stato trasferito alla cristianità a opera di San Patrizio che nel V secolo dopo Cristo ha utilizzato il trifoglio per spiegare la Trinità: lo stelo rappresenta l’uno (colui che crede) e la foglia tripartita la sua triplice manifestazione (la Trinità).
Chi non conosce il simbolo della verde Irlanda? È forse un verde Trifoglio?
Non c’è città al mondo dove questi moderni eredi del popolo Celtico non si adornano giacche e cappelli (a volte colorano di verde fiumi o laghi) per la festa del Santo che cade il 17 di marzo, proprio in periodo EQUINOZIALE .
Ma ecco un nuovo collegamento con l’ANALEMMA (il serpente che si morde la coda),
Plinio descriveva il trifoglio come pianta magica, timorata da tutti i serpenti, tanto da credere che i suoi infusi potessero essere un antidoto dai suoi morsi .
Il trifoglio è la pianta simbolica dell’Equinozio di Primavera. Questo fiore, ha molte connessioni anche con il paganesimo. Può rappresentare le 3 parti dell’esistenza umana (mente, corpo e anima), le 3 incarnazioni della Triplice Dea (fanciulla, madre e vecchia) o i 3 regni di terra, mare e cielo.
Molte culture da tutto il mondo nei secoli Sono approdati in Sicilia trasferendo le loro conoscenze tra questi popoli fondamentale era lo studio degli astri, le conoscenze astronomiche di vitale importanza erano mirate per stabilire il susseguirsi delle stagioni che scandivano i tempi delle semine e successivamente il raccolto è la conservazione delle sementi.
Fondamentale era stabilire il periodo esatto del’Equinozio di Primavera.

Essendo Io stesso un membro del gruppo, semplicemente un appassionato di astronomia, storia ed ambiente.
Nella maniera più garbata, ho cercato di raccontare quanto fino ad oggi riscontrato nel territorio auspicando di non essere tacciato di “campanilismo” per la troppa enfasi nella narrazione dei luoghi
Chiedo da parte dei lettori un minimo di indulgenza per miei eventuali errori/ omissioni in quanto questo mio articolo non ha nessun rigore storico/scientifico di conseguenza può contenere molte inesattezze ma mi auguro possa servire a stimolare i professionisti del settore ad effettuare attente ricerche in quanto ad oggi nessun rilievo e stato effettuato da soggetti proposti alla ricerca scientifica.

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