Natale con 70mila agenti: mancano solo i carri armati dietro l’angolo

di Salvo Barbagallo

Certo, se un Governo per fare rispettare  le “regole di buon senso” mette in strada per evitare eventuali assembramenti per il cenone di Natale e Capodanno ben settantamila agenti, più quelli normalmente in servizio, con in aggiunta le forze dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito già operativi, si può ben affermare che mancano solo i carri armati dietro l’angolo e le forze speciali pronti a intervenire per disperdere i facinorosi “rivoluzionari del cenone”.

Certo, c’è una guerra in corso, quella per battere la Pandemia, che ha già provocato in Italia quasi sessantamila vittime, e appare opportuno adottare le “adeguate” misure di sicurezza per bloccare il diffondersi dei contagi, ma, a memoria dei tempi del ministro Scelba e della  caccia al “bandito” Salvatore Giuliano, in questo Paese mai è stato programmato per entrare in azione un siffatto dispiegamento di forze dell’Ordine per tenere sotto controllo i cittadini.

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha parlato (e deciso) chiaramente:  “Sarà un Natale di sacrifici per tutti. Per quest’anno è necessario allontanarci da quella che è la nostra tradizione vista la pandemia. Dobbiamo evitare una terza ondata. Per quanto riguarda i controlli, abbiamo stanziato oltre 70mila unità di polizia su tutto il territorio”. Il ministro, però, ha rassicurato (?) tutti: “Controlli sì, ma dico assolutamente no ad una militarizzazione delle città. Ci vuole grande senso di equilibrio da parte nostra, ma grande senso di responsabilità da parte dei cittadini. Abbiamo tenuto aperti i negozi per dare un segnale, per salvaguardare l’economia. I titolari dei negozi devono però adottare tutte le precauzioni necessarie. Assembramenti non devono esserci”.

Come sempre, si “scarica” ogni cosa sui cittadini che devono dimostrare grande senso di responsabilità. Questo “senso di responsabilità” viene seguito (più correttamente, “controllato”) anche dai sofisticati droni che sorvoleranno strade e stradine urbane, mentre verranno effettuati presidi sulle autostrade, su tutti i confini nazionali e non solo.

Insomma: cosa deve fare più di questo un Governo per “salvaguardare” la “salute pubblica?”. Diciamo (ironicamente, per non essere fraintesi…): ci vogliono proprio i carri armati, forse quei battaglioni in dotazione ai Carabinieri… per “costringere” gli irrequieti e indisciplinati italiani a rimanere chiusi in casa per le festività?

C’è da chiedersi, a questo punto, ”cosa sarà fatto dal Governo per tenere chiusi migliaia e migliaia di migranti clandestini che indisturbati scorazzano per le città?”. Le regole del “buon senso” valgono solo per gli italiani? Su questo aspetto la ministra dell’Interno Lamorgese – per quanto è noto – non ha fornito alcuna indicazione. Spiagge e porti della Sicilia continuano a restare aperti per accogliere tutti coloro che giungono dall’altra sponda del Mediterraneo: la “solidarietà”, infatti, non può andare in vacanza per il Natale…

Governo e similari: troppi lati oscuri. Cosa si nasconde?

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