Un infarto ha portato via improvvisamente il giornalista Rodolfo Amodeo

di Nello Cristaudo

 

Si è spento improvvisamente,  a 53 anni,  Rodolfo Amodeo, stroncato da un infarto fulminante che lo ha colto nel sonno.  Giornalista professionista, stimato da tutti  i colleghi, lascia un vuoto profondo nell’ambito del giornalismo. Francavilla di Sicilia e l’intera Valle Alcantara perde uno dei suoi migliori figli che molto si è prodigato per fare conoscere questo territorio, le sue bellezze, i suoi sapori ed anche le sue brutture.

Rodolfo è stato un “pezzo” unico di questo nostro piccolo mondo della stampa,  è stato un esempio di quanto si possa amare il mestiere del giornalista. Cresciuto come un po’ tutti noi, con il giornalino parrocchiale per poi approdare alla Gazzetta del Sud di Messina, passando per il Corriere del Mezzogiorno, dove fece il suo praticantato in redazione per poi espletare l’esame  di professionista dell’Ordine superato brillantemente, concludendo con il Gazzettino a cui tanto ha dato sino all’ultimo, vedendolo tra i suoi principali redattori.  Chi ha avuto il piacere e l’onore di frequentarlo come me, ha potuto notare come la sua scrivania era piena di fogli e di appunti oltre che di taccuini che lui, in men che non si dica,  riusciva a trasformare in attenti e scrupolosi articoli.  Era una penna brillante, a volte briosa, attento ai fenomeni culturali e sociali, vivace compositore, sempre con la battuta pronta, amante della bella vita che ha vissuto in pieno , fino a quando non ha conosciuto la sua compagna Maria con la quale ha trascorso gli ultimi anni della sua breve vita, a cui è toccato l’ingrato compito di trovarlo morto.

Rodolfo Amodeo con Nello Cristaudo

Con lui non c’erano mezze misure: andava a cento all’ora e se volevi stargli vicino dovevi accettarne l’andatura. Attraverso il giornale, con interviste e pezzi di cronaca aveva trovato amicizie, condivisione di passioni e rapporti veri. Si caratterizzava per i suoi modi gentili ed affabili e rispettava sempre le idee altrui.

Nel giorno più tragico e doloroso mi piace ricordarlo per le sue passioni travolgenti, l’amore sconfinato per i libri, la voglia di scrivere pezzi per il giornale, di comporre canzoni, di redigere libri.

Lo divertivano le iperboli, le esagerazioni nel leggere le cronache, le provocazioni tratte dalle notizie locali che leggeva e seguiva sempre come fosse stato il primo giorno di vita in redazione. Perché Rodolfo questo è stato: un ragazzo che sapeva infiammarsi per una notizia e che nascondeva le sue debolezze dietro le esagerazioni, che per anni ha giocato correndo sopra le righe.

Io che l’ho conosciuto sin  da piccolo, giocandoci insieme,  in quanto ci legava una amicizia familiare oltre la stima reciproca, alla triste notizia datami sono rimasto incredulo ed esterrefatto oltre che rattristato e sbalordito. Vorrei concludere con una citazione di Sant’Agostino, il quale disse : “Coloro che ci hanno lasciato non sono assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime.”

Ciao Rodolfo amico mio.


NdR: al Ricordo commosso di Nello Cristaudo si associa la redazione tutta de “La Voce dell’Isola” e il Gruppo Mare Nostrum Edizioni. Qui porgiamo alla Compagna di Vita Maria e ai familiari tutti le nostre più sentite condoglianze.

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