Tre morti sul Gran Sasso

È stata ritrovata morta l’escursionista rosetana dispersa ieri sul Gran Sasso. L’allarme era stato dato ieri dai familiari dopo che la donna non era rientrata. A causarne la morte è stato forse un distaccamento nevoso, nelle intenzioni della donna c’era quella di salire in vetta a Corno Grande. L’elicottero del 118, dalla base di Preturo (Aquila) e in volo da questa mattina all’alba, l’ha avvistata nel Vallone dei Ginepri, a circa 2500 m d’altezza.

Il ritrovamento è avvenuto dopo un’intera notte di ricerche, supportate anche dall’elicottero dell’Aeronautica Militare, che in volo notturno ha portato in quota le squadre di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. Sono stati infatti ispezionati a piedi il Ghiacciaio del Calderone e la zona sottostante al Rifugio Franchetti.

Altri due alpinisti sono morti a seguito di una caduta. I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, insieme alle eliambulanze del 118 di stanza a L’Aquila e Pescara, stanno operando al di sotto del rifugio Franchetti e in prossimità della base della Ferrata Ricci. Sul luogo sono stati sbarcati due tecnici di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico. (Adnkronos)

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