Cronache di ordinaria e quotidiana violenza sulle donne, madri, mogli. Comunque donne

di Luigi Asero

C’è modo di fermare l’escalation di violenza contro le donne che tutti i giorni ormai riempe le cronache dei giornali?

Pare quasi di no. È più di un bollettino di guerra, tra stupri, molestie, calci e pugni, accoltellamenti e colpi di pistola. Tanto per fare un sunto, assolutamente incompleto delle ultime 48 ore a Misterbianco un uomo di 29 anni è stato posto agli arresti domiciliari (e già arriva qualche perplessità nello scrivente) a seguito della violenta aggressione, ennesima, nei confronti della moglie 25 enne. “Rea” d’aver ricevuto un messaggio sul cellulare. Messaggio che proviene da un’amica non gradita all’uomo, se di uomo si può parlare, chiaramente!

Violenze che non si arrestavano alla vista dei due figli di appena 4 e 9 anni e che sono state perpetrate anche durante la gravidanza del più piccolo. Violenze fatte di calci e pugni e insulti di vario genere. L’ultimo episodio, avvenuto lo scorso 3 aprile ha portato la donna finalmente a denunciare l’uomo e allontanarsi da casa.

Non è andata meglio a Modica ieri in un agriturismo, dove davanti a decine di persone, una lite fra una coppia di coniugi alla presenza del figlioletto terrorizzato è degenerata inducendo il titolare del locale a rimproverare i due. Per tutta risposta l’uomo è prima uscito dal locale per andare in macchina, poi però è rientrato con un coltello per tentare di accoltellare la moglie fra il terrore a questo punto di tutti i commensali che chiamano la Polizia. La coppia sarebbe quindi fuggita via, possiamo immaginare la paura della donna che forse per “amor” del figlio ha seguito l’uomo. Dal numero di targa dell’auto la Polizia sarebbe comunque risalita all’infelice famiglia.

Storie di mariti e mogli? No, non solo. A San Cataldo il figlio trentenne di un’anziana donna è stato arrestato nella notte fra sabato e domenica dai Carabinieri allertati da una chiamata che li informava delle violenze continue nei confronti dell’anziana madre malata. All’arrivo i Carabinieri hanno rinvenuto la casa a soqquadro e la donna a letto in lacrime che ha confermato di ricevere percosse e lancio di oggetti vari da parecchi mesi, rea di non potersi difendere.

Sono soltanto alcuni episodi, pochissimi, di una guerra cui nessuno pare riuscire a porre rimedio. Di cui si sconosce la soluzione. Di una mentalità barbara che dovrebbe divenire emergenza mondiale. E che invece occupa sistematicamente poche righe in cronaca locale, episodio dopo episodio. Nell’incapacità di comprendere il fenomeno e nella voglia di non accettare che si sono persi i Valori.

Uomini che nell’immaginario collettivo proteggono le donne, uomini da cui le donne non sanno più proteggersi.

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