Catalogna: se continua repressione dichiarerà Indipendenza

di Salvo Barbagallo

 

Come già detto, lo scontro Madrid/Catalogna sulla delicata questione dell’Indipendenza della regione è in continuo “aggiornamento”, anche se le posizioni ormai appaiono chiaramente in una fase di irreversibilità. Il governatore Carles Puigdemont ha avuto il “nulla osta” per dichiarare l’Indipendenza qualora il governo di Mariano Rajoy  applicherà l’art. 155 della costituzione per commissariare e togliere tutti i poteri alla Catalogna. Il pugno duro del Governo spagnolo si è visto già con l’arresto dei leader indipendentisti Jordi Sanchez e Jordi Cuixart accusati di sedizione, e questi arresti hanno ulteriormente inasprito gli animi dei Catalani che hanno manifestato con grande protesta nelle piazze di Barcellona e dei principali centri urbani il loro dissenso Carles Puidgdemont che ha definito gli arresti di “politici”, come non avveniva ai tempi della dittatura di Franco. Inoltre sono in corso, in queste ore, perquisizioni della Guardia Civil nelle sedi dei Mossos d’Esquadra (Polizia catalana).

Ad “ultimatum” di Madrid scaduto stamane (19 ottobre) alle ore dieci era prevista una qualche mossa “eclatante” da parte di Rajoy, il quale invece segue la via “istituzionale” politica passando per il Parlamento e io Senato per avere sul suo operato un appoggio a 360 gradi da parte di tutte le forze nazionaliste. Il che significa che trascorreranno ancora giorni prima che il Governo spagnolo applichi in maniera irreversibile il “famigerato” articolo 155 della Costituzione.

Se Mariano Rajoy si pone in maniera intransigente, ora anche Carles Puigdemont  non si mostra disposto a fare passi indietro, e dichiara apertamente nella nuova lettera inviata a Madrid dice al premier spagnolo: “Il suo governo insiste nell’impedire il dialogo e nella repressione, quindi il Parlamento Catalano, se lo riterrà opportuno, potrà procedere alla votazione dell’indipendenza”.

Botta e risposta, stamane con un comunicato diramato alle 10.30, il Governo spagnolo conferma l’attivazione dell’articolo 155, fissando un Consiglio dei ministri straordinario  per sabato prossimo, ritenendo che la “lettera” do Puigdemont è una “risposta negativa” all’ultimatum del premier Mariano Rajoy. Pertanto l’attivazione “pratica” del 155  partirà soltanto dopo il voto del Senato che si terrà giovedì della settimana prossima, per “ristabilire l’ordine costituzionale in Catalogna”.

IN AGGIORNAMENTO

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