“Handy” e “Mario soffia sulla cenere”: i film che aprono la 63ma edizione del Taormina Film Festival

di Giuseppe Stefano Proiti

 

La felicità a volte non dobbiamo cercarla in un posto poi così lontano, la felicità a volte ce l’abbiamo proprio a portata di “mano”, magari nello stesso luogo in cui viviamo.
E’ questo un po’ se vogliamo il leitmotiv del percorso cinematografico di “Handy” che partito da Cannes ha fatto il viaggio in America, e adesso torna a farla da padrone nella Terra del suo produttore. “Terra” come sentimento, da cui il film trae ispirazione, “Terra” come momento principale di ambientazione delle scene.
Dopo il successo delle oltre 5000 presenze di spettatori nelle sale del Cinestar I Portali,  “Handy – La rivolta delle mani siciliane” (ITA, 2017 – 80’), sarà il film di apertura del Festival del Cinema di Taormina 2017; la proiezione è fissata per oggi 6 luglio ore 16.00 al Palazzo Dei Congressi.

I registi Vincenzo Cosentino e Franco Nero hanno portato nel grande schermo una storia d’amore che commuove, la morale, i buoni sentimenti, il vento fresco in faccia di chi ama viaggiare controcorrente, la voglia costante di mettersi in gioco, di rialzarsi e superare a testa alta le difficoltà, l’originalità di una genialità che fa sorridere, lo spirito d’avventura del marinaio, la forza di dedizione del contadino, le braccia di una mamma che culla il suo bambino.

A seguire alle 18.00 “Mario soffia sulla cenere” (ITA, 2017 – 100’) di Alberto Castiglione, con Aurora Quattrocchi, Alessandro Schiavo, Simona Malato, in prima assoluta. I fatti narrati nel film si collocano tra gli anni ’80 e oggi, in un paese dell’entroterra siciliano. All’interno di quest’arco temporale, si racconta la vita di una famiglia e del suo rapporto con la terra che è lavoro, fonte di sussistenza e di vita. Questo rapporto, forte e pieno di contrasti, duro e passionale, emerge attraverso l’esperienza di vita di un bambino – Mario, e poi attraverso i suoi ricordi e i conflitti interiori di uomo adulto la cui vita si svolge in città, a Palermo.

Alle ore 20.30, sempre al Palazzo dei Congressi è l’anteprima italiana  “Rodin” (FRA, 2017 – 119’) di Jacques Doillon, con Vincent Lindon, Izia Higelin, Séverine Caneele, versione originale con sottotitoli in inglese. Un film drammatico, pensato come un documentario   sulla vita e l’opera del famoso artista francese, icona dell’arte mondiale. Il film mette in luce non solo la figura di scultore ma anche quella di uomo con la sua tragica storia d’amore con Camille Claudel e la sua vita ordinaria con la moglie Rose Beuret chedi fatto non lascerà mai.

Chiude l’intensa giornata al Palazzo dei CongressiBecoming Cary Grant” (USA/FRA, 2017 – 80’) di Mark Kidel, con Cary Grant, Judy Balaban, versione inglese con sottotitoli italiani. Un documentario dove vengono esplorati i traumi, le ansie, il lato oscuro e segreto della grande icona hollywoodiana. A dare voce all’attore nella narrazione in voice over è Jonathan Pryce. In questo film scopriamo per la prima volta un Cary Grant diverso, l’uomo dietro la maschera di sottile fascino e soave eleganza che indossava per nascondere le sue insicurezze.

Nella rinnovata sala del Cinema Olimpia apertura alle ore 16.00 con la prima proiezione di “Sole Cuore Amore” (ITA, 2016 – 113’) di Daniele Vicari, con Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari.

A seguire in anteprima italiana “Macbeth” (ITA, 2017 – 50’) di Daniele Campea, con Susanna Costaglione, Franco Mannella, Irida Gjergji Mero, Claudio di Scanno. Novità assoluta per il film di Campea, con la scelta di una donna nel ruolo principale, interpretata per l’occasione dall’attrice Susanna Costaglione. Il Macbeth “femminile” non è però l’unica peculiarità che contraddistingue l’opera di Campea: ambientazione, scenografie e costumi scelti per l’occasione risultano originali con commistioni tra vari generi ed elementi anche molto distanti tra loro (“classico” e “moderno” dialogano infatti tra loro tra i vari elementi del film).

Ore 20.30 “La battaglia di Capo Bon” (ITA, 2017 – 27’) di Ruben Monterosso e Federico Savonitto in anteprima italiana. Documentario verità sullo scontro navale che si compì al largo di capo Bon in Tunisia la notte fra il 12 e 13 dicembre del 1941 tra una formazione di due incrociatori leggeri italiani scortati dalla torpediniera Cigno e una flottiglia di cacciatorpediniere britannici. A seguire Alamar (MESS/ITA – 73’) di Pedro Gonzales Rubio, con Jorde Machado e Roberta Palombini, versione spagnola con sottotitoli in italiano. Natan Machado Palombini è un uomo anziano ed esercita la pesca con metodi antichi nel Banco Chinchorro, un’estesa barriera corallina nei mari del Messico. Un giorno suo figlio Jorge lo raggiunge con il nipotino, Natan, nella sua piccola palafitta. Natan ha cinque anni e vive a Roma con la mamma, Roberta. Prima che il piccolo inizi ad andare a scuola, Jorge vuole fargli conoscere il suo mondo. Giunti a Banco Chinchorro, Natan e Jorge accompagnano ogni giorno il nonno a pescare. Natan scopre una profonda connessione con la natura, imparando a perlustrare l’affascinante mondo che si cela sotto la superficie marina.

Conclude la programmazione del Cinema Olimpia un altro omaggio al Isabella RagoneseIl padre d’Italia” (ITA, 2017 – 93’) di Fabio Mollo, con Isabella Ragonese e Luca Marinelli.

Per la sezione I fogli del cinema tutti i pomeriggi nella splendida terrazza del Palazzo dei Congressi, alle 18.30, a cura di Milena Romeo, presentazioni di libri. Si inizia con il volume “Il set delle meraviglie”. I film celebri girati in Sicilia (L’informazione, 2016) di Luciano Mirone. Un viaggio emozionante e fantastico in una Sicilia immaginifica ed epica che ha regalato i film più belli della storia del cinema, dal Padrino al Gattopardo, da I Cento passi al Postino, da Nuovo cinema paradiso La terra trema.  Di queste pellicole sono narrati i retroscena e gli aneddoti, i “dietro le quinte” e le curiosità che nessuno conosce di una terra scelta, non a caso, come set naturale per girare opere cinematografiche che hanno fatto sognare il mondo.

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