Il miracolo di “Handy”: “credevo di aver fallito, invece Dio mi ha solo messo alla prova”

di Giuseppe Stefano Proiti

“Credevo di aver fallito, e invece Dio o il destino mi ha solo messo alla prova”. Commosso, il regista catanese Vincenzo Cosentino commenta con le lacrime agli occhi l’esordio eclatante del suo film interamente autoprodotto e auto-distribuito con Franco Nero. “Handy – La rivolta delle mani siciliane” ha già conquistato il cuore di ben 2.236 persone, asfaltando colossi mondiali come “Fast § Furios 8” (1.879 spettatori), “Baby Boss” (1.260), e si piazza al 20° posto al box office Italia con 16mila euro di incassi. Un risultato incredibile sol che si pensi che “Handy” viene proiettato da appena una settimana in sole due sale siciliane: Cinestar – I Portali (Catania) e Cinema Iris (Messina).
Dichiara soddisfatto stamane il direttore del Cinestar Salvo Rosano sul quotidiano La Sicilia: “È da dieci anni che diamo spazio a film indipendenti prodotti e diretti da nostri conterranei, ma non si erano mai registrati numeri straordinari come quelli ottenuti da “Handy” in così poco tempo. Sempre più gente continua a chiederlo – le persone escono stupefatte dalle diverse sale che abbiamo messo a disposizione e lasciano le loro recensioni positive davanti alle telecamere – per cui abbiamo deciso di prolungare la proiezione fino al 3 maggio. Abbiamo creduto fin dall’inizio in quest’opera geniale che carica ciascun siciliano di vero orgoglio”.

In foto, il noto avvocato catanese Fabio Pistorio recensisce positivamente il film

La storia di “Handy” è la storia di un messaggio universale che arriva dritto al cuore, e adesso il regista Cosentino ci crede davvero: “Questa storia possiamo scriverla tutti! Ero da solo sino a qualche mese fa, non avevo nemmeno la forza di uscire di casa, credevo di aver fallito, non per me, ma per tutti quelli della raccolta fondi che avevano creduto in me. Non mi andava di denunciare il sistema contorto e ingiusto che regola i meccanismi di uscita dei film al cinema, perché io non volevo vincere con la protesta, volevo farcela col sorriso che mi ha sempre contraddistinto. Il silenzio mi era piombato addosso come un macigno: mi stava divorando. Quindici mesi vissuti nel buio sono tanti … ero sparito … non dormivo … non facevo che ripetere a me stesso “ho fallito, ho deluso tutti, forse è meglio tornare in America … in Italia, in Sicilia, non c’è speranza …”. Poi, in un bel giorno di sole, con la voglia di maledire il cielo, mi sono messo in macchina e ho iniziato a girare un cinema alla volta, portando volantini e chiedendo la cortesia di trasmettere il mio trailer. Quando ormai avevo perso tutte le speranze, mi è arrivata una chiamata di un operatore del Cinestar – I Portali, chiedendomi la conferma della data che avevano messo in programma per il mio film. I risultati finora riscossi contro ogni pronostico mi confermano oltremodo che l’impossibilità è un concetto relativo: Handy ora è pronto per viaggiare in tutte le sale siciliane e poi anche a livello nazionale. Sono felicissimo: non ho grandi reti tv, radio e testate giornalistiche alle spalle, ma credo che “Maometto” sia sceso dalla ‘montagna’ “.

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