A Catania Renzi + Bianco = exclusive show

di Salvo Barbagallo

 

Tour de force per il premier Matteo Renzi oggi in Sicilia: arrivo a Catania alle ore 12.30 per sottoscrivere il “Patto per la città”, nel prestigioso Teatro Massimo Vincenzo Bellini, poi via di corsa verso Palermo dove, alle ore 15.30, nell’altro prestigioso Teatro Massimo del capoluogo regionale, firmerà il “Patto per Palermo” e dopo quest’atto solenne si recherà nel deposito tram Brancaccio Roccella. Infine, alle ore 17, inaugurerà il viadotto Palermo-Caltanissetta. Questa la “scaletta” della visita lampo di Renzi in Sicilia, dove non è indicata la “sosta” per il pranzo: forse al premier offriranno un panino con la mortadella strada facendo? È possibile e lui, da ex boy scout, sicuramente lo gradirebbe. Ma non andrà così: da qualche parte della città sarà offerto al premier un lauto pranzo con la partecipazione di “ospiti” ben selezionati: uno “show” solo per pochi, quindi “esclusivo”, non per le masse cioè, che, poi, magari non ci starebbero a queste futili esibizioni.

Matteo Renzi e i “Patti”: il cittadino comune ne sa ben poco, forse gli addetti ai lavori qualcosa in più (ma c’è da dubitarne).

Enzo BiancoIl “Patto”? Ecco come il quotidiano La Sicilia illustra l’evento: “Sarà il sindaco Enzo Bianco, alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi, a firmare il Patto per Catania nella qualità di autorità urbana di Catania e esattamente come è stato fatto per il Pon Metro che è già in fase avanzata di sviluppo. La circostanza è stata confermata dal Comune spiegando che nonostante in Sicilia la definizione degli organismi delle città metropolitane stia subendo un ritardo, la Città Metropolitana rappresenta in ogni caso una realtà già identificata dalla legge e di fatto. E il governo, come per il Pon Metro, si sottolinea nella nota, ha individuato Catania come soggetto pienamente legittimato alla sottoscrizione del Patto redatto grazie a numerosi incontri con la presidenza del Consiglio dei ministri. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Regione Crocetta: “Propongo che il patto per le città metropolitane venga sottoscritto in maniera congiunta dai sindaci delle città capoluogo e dai commissari delle città metropolitane” (…) In Sicilia le città metropolitane sono guidate da commissari in attesa dell’elezione dei sindaci in base alla norma approvata dall’Assemblea regionale nei giorni scorsi, mentre la legge Delrio assegna il ruolo di diritto ai sindaci dei capoluoghi (…)”.

Ecco: sul tappeto ci sono le poltrone delle programmate “Città Metropolitane”: un imprimatur qualificato (quello di Renzi) in questa fase di pre-definizione degli assetti territoriali è quanto mai opportuno. E così sarà.

Sulle pagine di questo giornale abbiamo ostinatamente evitato di parlare di Catania, del suo attuale sindaco Enzo Bianco e di tutte le buonefatte e le malefatte che si verificano sul territorio etneo. Altro giornale della stessa Casa editrice – Catania Oggi – lo fa regolarmente e specificatamente, ma non è un gioco delle parti, soltanto un modo diverso di esprimere opinioni e mostrare lo stato delle cose. Oggi parliamo sinteticamente (ripromettendoci di ampliare il discorso) di Enzo Bianco e della sua Catania nella particolare circostanza della visita del premier Matteo Renzi, un personaggio che invece su queste colonne si ritrova spesso. Inevitabile un primo confronto.

Vincenzo Bianco detto Enzo, nato ad Aidone il 24 febbraio del 1951.

Matteo Renzi, nato a Firenze l’11 gennaio del 1975.

Matteo RenziI due politici hanno tanto in comune, l’elemento principale che li caratterizza è la veloce ascesa a ruoli preminenti nella vita delle Istituzioni: Enzo Bianco sindaco di Catania (per la prima volta) a 37 anni, Matteo Renzi sindaco di Firenze a 34 anni; Enzo Bianco ministro dell’Interno a 48 anni, Matteo Renzi presidente del Consiglio a 39 anni e mezzo. Si direbbe che il destino privilegi Renzi, ma forse non sarà così per il seguito: oggi Enzo Bianco si ritrova sindaco di Catania per la terza volta a 65 anni e la sua carriera non la considera conclusa; Matteo Renzi oggi ha 41 anni, quando ne avrà 65 di anni (fra 24 anni, cioè nel 2040) cosa farà o sarà? Alla fine la partita sarà a favore di Enzo Bianco che si giocherà (per necessità anagrafica) tutte le sue carte nel breve periodo, mentre Matteo Renzi si disperderà negli archivi della memoria e (forse) diventerà un ottimo presidente internazionale onorario dei Boy Scout.

La Catania di Enzo Bianco nella prospettiva di essere conclamata Città Metropolitana? È una città nel degrado, e non basta il termine “degrado” per descriverla, e non bastano poche parole per raccontarla. Avremo modo di descrivere nel modo opportuno questa città che merita tanto, e che dovrebbe sentirsi offesa per le condizioni in cui versa.

Intanto ci limitiamo a segnalare l’exclusive show/tour del premier Matteo Renzi con partner Enzo Bianco…

 

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