Vincono potenti e prepotenti

di Salvo Barbagallo

LEZIONI DA TENERE IN MENTE

La lezione della Grecia in poche parole della giornalista e saggista Barbara Spinelli, tratte da un’intervista pubblicata ieri sul giornale “Il Fatto Quotidiano”: “…la sovranità popolare ignorata, sostituita da una sovranità europea non democratica (…), senza un’unione politica federale è impossibile una solidarietà fra aree in deficit e in surplus (…); ci sono potenti e prepotenti che hanno voluto mettere in riga la Grecia e la sinistra, capitanati da Germania, Olanda, Finlandia, Est Europa (…) l’Unione muore e si torna al “bilanciamento fra potenze” dell’800…”.

La lezione di Obama sulla vicenda dell’accordo sul nucleare con l’Iran. ”Un errore grave di portata storica’‘: così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha commentato l’accordo sul nucleare iraniano raggiunto a Vienna.“Questo accordo è un accordo di resa storica da parte dell’Occidente verso l’Asse del Male con l’Iran in testa. Lo Stato di Israele agirà con tutti i mezzi per tentare di impedire la ratifica di quest’accordo fra l’Iran e i Paesi del 5+1.”: lo ha affermato la viceministra degli Esteri di Israele, Tzipi Hotovely. Così ha scritto ieri il quotidiano americano “New York Times”: “… le parole di Obama avvieranno un lungo processo in cui il presidente  tenterà di “vendere” l’intesa al Congresso e all’opinione pubblica americani (…);l’accordo con l’Iran è il terzo che cambia profondamente le relazioni diplomatiche degli Stati Uniti con Paesi con cui il dialogo era sospeso da decenni. L’Iran di questi tre Paesi è il più importante dal punto di vista strategico, il solo con un programma nucleare e ancora nella ‘lista nera’ degli stati ritenuti sponsor del terrorismo…”.

La lezione (?) di Renzi. Scrive Mario Sensini sul “Corriere della Sera” di ieri: “Matteo Renzi è soddisfatto dell’intesa raggiunta dall’eurosummit sulla Grecia: “E’ stata trovata la soluzione per Atene (…); in un paio di momenti, dopo una nottata di trattative abbiamo sfiorato la Grexit, fermandoci a qualche centimetro dal crash…”, ha dichiarato il premier italiano…

Quando si afferma che il cittadino non è informato su quanto accade in Italia, in Europa o nel resto del mondo si cade in un banalissimo errore: per quanto “di parte” possano essere, i mass media informano. Eccome, se informano! Grandi e piccole testate giornalistiche, anche (se non soprattutto) grazie a internet portano (ovviamente a chi ha interesse a “conoscere”) notizie e opinioni che possono essere messe a confronto, e quindi è possibile verificarne l’effettiva “oggettività”. Affermare “io non sapevo…” non costituisce un alibi credibile. Grazie ad una estesa informazione “accessibile” ogni individuo può apprendere in che Paese vive, chi “lo” governa e come lo governa e, in special modo, cosa accade intorno a lui. Nessun alibi per l’ignoranza conoscitiva.

Dalla Grecia all’Iran, all’Italia: lo scenario si può definire “nebuloso” solo in riferimento a cosa può riservarci il futuro; non è di certo “nebuloso” se riferito al presente. Vincono potenti e prepotenti, e se c’è chi ancora non si preoccupa della “potenza e prepotenza” che mostrano in ogni loro azione la Germania, oppure Obama, o (ultimo arrivato sulla scena) Matteo Renzi, sta a significare che si vuol essere ciechi e sordi. In “Cent’anni di fraternità” (edizioni Chiarelettere), il sacerdote Arturo Paoli scriveva: “Che tristezza la società umana del nostro tempo. Veramente terra del tramonto è l’Europa, terra dominata dal capitale, cioè dalla morte…”.

E Renzi? Sempre su “Il Fatto Quotidiano” di ieri, Maurizio Viroli scrive: “Sono penalmente irrilevanti, certo, ma le affermazioni che ho letto di Matteo Renzi nel corso della conversazione con il generale della Guardia di Finanza Adinolfi, dimostrano che il presidente del Consiglio non ha alcuna idea dell’ordine costituzionale della nostra Repubblica. Il presidente Renzi ha infatti asserito che l’allora Presidente del Consiglio Enrico Letta, un “incapace” è adatto a ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica. Evidentemente Matteo Renzi non ha mai letto l’articolo 87 della Costituzione”, che riporta tutte le prerogative istituzionali del Capo dello Stato.

Riportiamo quel che scrivono altri giornalisti e saggisti non solo perché ne condividiamo il contenuto, ma per offrire ai lettori una panoramica di ciò che altri (al di là della nostra opinione) pensano sui “fatti” che interessano (o dovrebbero) interessare tutti.

Obama e gli Usa? Chiudiamo con un passaggio di un articolo di Davide Frattini (ieri, “Corriere della Sera”) nel quale descrive un colloquio avvenuto anni addietro tra l’ex ambasciatore di Israele negli Stati Uniti Michael Oren ed Henry Kissinger: “…di certo la casa Bianca è consapevole che un’intesa con l’Iran significherebbe la fine della supremazia americana in Medio Oriente”, ed Henry Kissinger di rimando “E che cosa fa pensare che a qualcuno nell’amministrazione interessi ancora la supremazia americana in Medio Oriente?”.

La “morale”? non c’è “morale”… Allora, che andiamo cercando?

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