Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse

Parigi i potenti in marcia - N01Di Guido Di stefano

 

Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse”: chi pronunciò queste parole leggeva l’animo umano come un libro aperto. E forse questa è l’unica espressione evangelica di cui ha fatto uso ed abuso quello stesso Occidente che ha rinnegato le sue radici (confinandole in una retorica nebulosità) all’atto della firma della tanto decantata costituzione europea. All’epoca l’unica contestazione venne da oriente.

    Ogni continente è stato ed è tuttora variamente insanguinato dall’applicazione di detto principio; fatti salvi (per ovvie ragioni) l’Oceania e l’Antartide.

    Come piegare o spezzare una nazione  orgogliosa e poco propensa al servilismo? Semplice: si percuote il “capo” dall’interno (con disordini e rivolte ben foraggiati) e dall’esterno all’occorrenza (con idonei attacchi militari): il tutto propagandato dalla altisonante retorica demo-umanitaria dei  “guastatori” di turno.

    Si potrebbe “misticamente” affermare che il demonio ha finora realizzato due capolavori: il primo è stato convincere grande parte dell’umanità della sua non esistenza; il secondo (ben più arduo) è quello di mandare “democraticamente” al potere (visibile ed occulto) i suoi più crudeli fedeli, dotati di carismatiche ed ammalianti doti di “immagine”.

   I risultati? Sorvoliamo il piccolo (la nostra tragica realtà locale) e guardiamo il grande.

   Il mondo va a rotoli. Noi buoni abbiamo “spazzato” intere nazioni, votandole alla frammentazione ed alla morte, e intanto fingiamo di non capire e non vedere.

     Per costruire una nuova piccola comunità o una nuova nazione occorrono soldi, tanti soldi che ovviamente non sono certo nelle “iniziali” (ed anche successive) disponibilità dei fondatori. Donde vengono allora le risorse finanziarie?

    Forse esistono dei donatori “timidissimi”, che aspettano l’equo compenso per le loro anticipazioni, magari qualche lingotto in più o qualche feudo (anche desertico) in più?

   O forse,  come sostiene qualche “buono”, i nuovi “potentati” si finanziano con contrabbando e mercato nero (petrolio e preziosi)? Che strano però: gli acquirenti (e quindi finanziatori) restano sempre i buoni e puri “occidentali”.

    Strani i comportamenti dei nostri vertici. Noi occidentali abbiamo “rubricato” il reato di ricettazione (perché se colpevole è il ladro, ancora di più lo è l’onesto che compra la refurtiva) e parliamo con “sufficienza” (con stoltezza osiamo dire) dei finanziamenti a favore di quelli che ora si presentano come nostri nemici mortali e colpiscono la gente comune (le pecore indifese) e mai i pastori (i capi, i governi potentemente tutelati).

    Il Terzo Millennio è iniziato male e continua ancora peggio.

    A chi giova tanto sangue e tanto terrore? Non certo ai popoli, all’umanità come tale! Forse ai vertici visibili ed invisibili? Si deve temere che sotto la spinta del terrore si “convinceranno” gli esseri umani che cosa buona e giusta renderli tutti “tracciabili” elettronicamente per la sicurezza “totale”?  Ma no, certamente ci sbagliamo: probabilmente si tratta di un periodo momentaneamente critico, anche se ricollegabile ad infelici scelte politiche; forse  a breve si avranno nuovi equilibri e la pace regnerà sovrana.

    Chissà! Dietro le nuvole c’è sempre il sole.

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