Terrorismo: restano chiuse molte ambasciate USA

yemenSuperata la domenica senza attentati, per gli Stati Uniti il pericolo resta e per motivi di sicurezza diverse Ambasciate resteranno chiuse almeno sino al prossimo 10 agosto: la tv americana Cbs  ha affermato che il piano eversivo di Al Qaeda ai danni dell’America sarebbe già in atto, anche se non è noto né tempo né luogo dei possibili attacchi. Funzionari dell’intelligence avrebbero ricevuto una segnalazione da una fonte affidabile secondo cui il complotto principale è in corso, che la squadra incaricata di portarlo a termine è stata selezionata e si troverebbe già sul posto scelto. Questo il motivo per la decisione presa di prorogare la chiusura di alcune ambasciate ancora per molti giorni a titolo precauzionale. Mentre altre riapriranno come previsto.

Il generale Martin Dempsey, capo degli stati maggiori delle Forze armate, ha affermato: “Queste minacce  sono più specifiche rispetto al passato e il loro scopo non è solo attaccare gli Stati Uniti ma l’Occidente”.

 Al Qaeda ha una lunga tradizione di attacchi alle ambasciate USA: gli attentati hanno avuto inizio nel 1998 in Tanzania e in Kenya provocando 200 morti, la stessa ambasciata di Sanaa’ In Yemen, nel 2008 è stata assaltata due volte, con 2 morti. Il 13 settembre fu la volta di Kabul  con l’uccisione di 5 agenti afgani e 11 civili. Infine, la tragedia dell’11 settembre scorso, con l’attacco al consolato di Bengasi e la morte dell’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens e di suoi tre uomini.

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