Notte stellata, note di energia. Negrita a Catania

di Valeria C. Giuffrida

Il dieci agosto notte delle stelle cadenti per antonomasia, sulla Villa Bellini di Catania, non sono piovute stelle, bensì note di straordinaria energia, quella dei Negrita.

Energia, è la parola che meglio può racchiudere in sé, il nocciolo basico del concerto che i Negrita hanno tenuto prima a  Catania e poi (l’11 agosto) a Palermo.

Decisamente lontani dallo stereotipo della rockstar, il gruppo ha regalato due ore piene ed un ricco bis ai presenti, interagendo col pubblico senza risparmiarsi, anzi la dove il caldo la faceva da padrone e magari richiedeva performance da siesta messicana, Pau, Drigo, Mac e Franky coadiuvati dai fans, hanno ingaggiato una bella lotta col meteo vincendo in performance e vigore.

Il pubblico ha risposto con grande forza, anche se causa temperature elevate non sono mancati dei piccoli malori, che purtroppo sono caratteristici dei concerti estivi, grazie ai tempestivi interventi di sicurezza e paramedici, tutto è rientrato in poco tempo e con grande tranquillità.

Nonostante i Negrita siano un gruppo scevro d’atteggiamenti divistici, sono stati osannati come i grandi gruppi anni ’70 e pertanto non sono mancati i lanci di biancheria intima all’indirizzo di questi, per dirla con franchezza, bellissimi quarantenni e, ovviamente, le invasioni di palco da parte di un atletico fan che saltate le transenne ha colto di sorpresa la security  e si è divertito a dividere il palco con Pau & C.

La performance è durata poco, ma chissà in quanti avrebbero voluto essere al suo posto.

La musica, ovviamente, è stata padrona della serata, le note dei vecchi successi del gruppo hanno camminato di pari passo con i singoli del nuovo lavoro “Dannato vivere”, che da il titolo anche al tour, dimostrando che la qualità musicale dei Negrita si evolve in positivo e che i se i brani del passato hanno lasciato un segno tangibile, quelli nuovi stanno già segnando il solco per essere delle canzoni che non potranno mancare nei futuri concerti della band.

La conclusione è affidata ad un lungo bis dove il gruppo dimostra ancora una volta la voglia tangibile di stare sul quel palco e divertirsi.

Salutato il pubblico i Negrita abbandonano il palco per saltare sulle casse e salutare i fans con strette di mano e autografi.

Non si può che augurare lunga vita a questo gruppo almeno sino a quando a chi guarda e ascolta è tangibile che i Negrita calcano il palco per la pura voglia di suonare.

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