Grecia: prove di guerra civile. Scontri

Mentre i politici, finora rivelatisi assolutamente inadeguati, provano a salvare la Grecia varando l’ennesimo insopportabile manovra finanziaria sulle spalle del popolo, in piazza, subito fuori dal Parlamento, è in atto una vera e propria rivolta scatenata improvvisamente tramite Twitter che vede impegnate quasi centomila persone.

Ma quali sarebbero le misure tanto contestate? Riforma del mercato del lavoro, con una profonda deregulation e una diminuzione di oltre il 20% del salario minimo garantito e taglio delle pensioni. Drastica economia di spesa in settori come la difesa, la sanità e le autonomie locali. Vendita di parte del patrimonio greco, come le quote pubbliche in petrolio, gas, acqua e lotteria. In cambio, il progetto di accordo tra la Grecia e i suoi creditori internazionali prevede il via libera al nuovo piano di salvataggio da 130 miliardi di euro, con la possibilità di usufruire di 35 miliardi di prestiti dal fondo temporaneo salva-Stati Efsf, che andranno ad aggiungersi ai 4,5 miliardi dei ricavi dalle privatizzazioni e ai risparmi.

Sabato sera il premier Papademos aveva inviato un messaggio televisivo in cui ha avvertito che l’unica alternativa alla firma dell’accordo è la “bancarotta” e il “caos sociale”. Allo stesso tempo, le misure di austerità stanno provocando una fortissima tensione sociale: martedì, venerdì e sabato c’è stato lo sciopero generale con un’altissima adesione. Anche oggi è iniziato il presidio pacifico, sin dalle prime ore del mattino. Poi nel tardo pomeriggio hanno fatto la loro apparizione i black-bloc, e la manifestazione, da pacifica che era, si è trasformata in una guerriglia. Organizzati militarmente, passamontagna nero e bombe incendiarie, i black-bloc hanno lanciato bottiglie incendiare e pietre e ingaggiato scontri con la polizia già in assetto antisommossa, che ha risposto con ampio uso di gas lacrimogeni e manganelli.  Non è chiaro chi abbia iniziato gli scontri. I gas avrebbero raggiunto anche l’Aula Parlamentare. Vari i feriti, sembra sei, ma il conto è destinato forse a crescere. Il passaparola dei manifestanti è partito però da Twitter, dove sono state postate diverse foto delle strade adiacenti la piazza.

I sindacati invitano tutti a manifestare contro le politiche di Papademos e l’accordo con la Troika (Ue-Bce-Fmi), ma il premier Papademos, facendo leva sulla catastrofe sociale (di cui forse ancora non si è accorto) non demorde e la votazione del nuovo contestatissimo piano è attesa intorno alla mezzanotte.

 Luigi Asero



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