Siria. Muore un giornalista francese

Aveva vinto due volte il premio Ilaria Alpi, il secondo gli era stato attribuito proprio sul finire del 2011. Proprio come Ilaria Alpi è morto Gilles Jacquier, giornalista di France 2, ucciso da un lancio di razzi che ha provocato complessivamente un bilancio di 8 morti e che ne avrebbe ferite altre 25.

Il giornalista si trovava a Homs e stava seguendo una manifestazione quando sulla folla sono stati sparati dei razzi. In un primo momento si era parlato di due giornalisti belgi uccisi, poi il bilancio si è fatto più chiaro. Negli ultimi dieci anni, Jacquier aveva coperto con i suoi reportage le situazioni di conflitto in Afghanistan, Iraq, Israele, Algeria e Haiti.

Il regime siriano, sotto il presidente Bachar al Assad è ultimamente fortemente contestato dal suo popolo e secondo le autorità UE sarebbe ormai privo di “qualsiasi legittimità”. Nessuna delle riforme promesse è stata mantenuta e si fa sempre più forte la pressione internazionale affinché lasci il potere al più presto per consentire una transizione indolore. Ma le cronache, giorno dopo giorno, riferiscono purtroppo notizie diverse.

E a confermare le preoccupazioni internazionali registriamo le parole, pronunciate oggi, dallo stesso Assad: “Sono con voi oggi per poter respingere tutti insieme gli attacchi dei nostri nemici”, parlando di “piani in corso a opera di cospiratori che minano a distruggere il regime”.
“È importante mantenere la nostra fiducia nel futuro, io ce l’ho e so che trionferemo senza dubbio su questo complotto”, ha aggiunto esortando tutti a “scendere nelle strade per assicurare il proprio sostegno alle istituzioni dello stato e all’esercito”.

Insomma, nessuna novità arriva dalla Siria. Pare.

Luigi Asero

 

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