Migranti, il grande imbroglio

Di Salvo Barbagallo Tiene banco la questione migranti, i mass media fanno a gara per riportare le opposte dichiarazioni sia di esponenti del governo, sia delle cosiddette opposizioni. Maroni riesce, con le sue affermazioni, a scatenare le polemiche senza, probabilmente, rendersi conto di portare acqua al mulino del premier Matteo Renzi che riesce a fare buon uso delle contraddizioni che l’argomento provoca. A voler fare “fantapolitica”, dovremmo dire che si assiste a una sorta di gioco delle parti, dove le “parti” fanno a gara a chi le spara più grosse…

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Alunni della storia svogliati, smemorati, distratti: noi gli occidentali

di Guido Di Stefano Da secoli noi occidentali pratichiamo la “non nobile” furbizia della guerra “ibrida”, in cui siamo maestri: disinformazioni, armi, violazioni di trattati, repentini voltafaccia o (addirittura) tradimenti, sommosse “quasi” spontanee  i nostri strumenti, potenziati da uno spietato manicheismo, stratificato al punto che in  troppi “vertici” nostrani  è diventato genetico. Noi siamo i buoni, i giusti, i democratici, i civili; gli altri sono i cattivi, gli ingiusti, i tiranni, i barbari.

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Per chi suona la campana

di Guido Di Stefano    Ernst Hemingway  non pose solo la domanda nel 1940, ma scrisse anche la risposta: “ … e allora non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te”. E in quel “te” siamo tutti noi, tutti gli occidentali del  XX e del XXI secolo.     Da oltre cento anni risuonano i rintocchi “a morto” di una campana sempre più gigantesca, sempre più fragorosa perché stiamo diventando  (o lo siamo dall’origine) i peggiori sordi, cioè quelli che non vogliono sentire.

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Il popolo siciliano e quello italiano non hanno voluto

di Guido Di Stefano    I due popoli non hanno voluto! Quando si potevano costruire  “la meravigliosa nazione di Sicilia o almeno lo stato federato di Sicilia” e la grande nazione d’Italia non hanno voluto! E ora, anche quando lo volessero non potrebbero proprio:  quello che era già arduo è diventato fantascientifico e l’irto sentiero allora appena tracciato sta per essere definitivamente cancellato o forse è già un lontano miraggio.

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Senza opposizione muore anche la speranza

di Guido Di Stefano    Ci riferiamo all’opposizione ragionata, ponderata, costruttiva; a quella che mira ad interagire con i poteri tramite confronto, dialogo, comprensione per elaborare insieme le soluzioni migliori per le genti, per l’umanità. Non vogliamo affatto difendere l’opposizione becera del “no” fine a se stesso o peggio ancora del “no” perché la giusta idea è stata concepita dagli “altri”, trattati come nemici e non come interlocutori.

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Prima di tutto l’Uomo

Riflessioni a margine di un “j’accuse” del “The New York Times”  di Guido Di Stefano    Sono parole di Nazim Hikmet-Ran, poeta turco naturalizzato polacco e residente anche a Mosca dove morì, rese eterne nella “lettera al figlio”, una poesia che è un vero testamento spirituale per tutta l’umanità. Comunista romantico o rivoluzionario romantico è stato definito. Noi aggiungiamo: un uomo libero,

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Spiragli di salvezza per la Grecia (e l’Ucraina)

Di Luigi Asero Si aprono spiragli verso un possibile contenimento della gravissima situazione economica in Grecia. Lunghi e arzigogolati i colloqui, frenetici se vogliamo, all’interno dell’Eurogruppo e fra i ministri finanziari della zona Euro con il ministro greco Yanis Varoufakis. Poi un lungo colloquio fra il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e il primo ministro greco Alexis Tsipras. E finalmente un nuovo spiraglio. Anzi tre spiragli (e non è poco). 

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