Pattavina e Bargilli questa sera all’Adrano Summer Festival

Questa sera, giovedì 18 agosto sul palco dell’Adrano Summer Festival (prodotto da DalVivo Produzioni) andrà in scena una ironica, moderna, divertente, umoristica, paradossale, leggera, istrionica, versione teatrale del capolavoro di Luigi Pirandello, “Uno, nessuno e centomila”, con il decano del teatro siciliano e nazionale Pippo Pattavina e la raffinata attrice Marianella Bargilli per la regia di Antonello Capodici: un allestimento arioso, scenicamente sorprendente, una proposta teatrale che riassume la voce alta della drammaturgia migliore con la verve popolare della scena all’italiana. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 all’Arena dell’Etna di Adrano.

Pubblicato nel ’25 a puntate, in versione definitiva l’anno dopo, ma iniziato nel decennio precedente, l’ultimo romanzo del Genio agrigentino è la summa del suo pensiero, della sua sterminata riflessione sull’Essere e sull’Apparire, sulla Società e l’Individuo, sulla Natura e la Forma. L’Autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”. Attualissimo, nella descrizione della perdita di senso che l’Uomo contemporaneo subisce a fronte del sovrabordare dei grandi sistemi antropologici e sociali, che finiscono con l’annullarlo, inglobandolo: dallo Stato alla Famiglia, dall’istituto del Matrimonio al Capitalismo, dalla Ragione alla Follia.

Pippo Pattavina, a lungo protagonista della stagione più alta dello Stabile Etneo, partner e protagonista di allestimenti epocali, compagno di scena di personalità del calibro di Turi Ferro, Andrea Jonhasson, Carla Gravina, Giorgio Albertazzi, pupillo di metteur-en-scene straordinari come Piccardi, Pugliese, Puggelli, Pagliaro, dona a questo Vitangelo Moscarda una complessa e raffinatissima presenza scenica. Una invenzione sulfurea, ambigua, provocatoria, comica a tratti, sapidissima e persino spiazzante.

Marianella Bargilli, attrice duttile, stilisticamente moderna, è stata diretta ed ha lavorato con gli artisti più rappresentativi del panorama attuale: Guicciardini, Geppy Glejieses, Andrèe Shammah, Calenda, Piccardi, Alfredo Arias. Capace di interpretazioni – fra loro – distantissime, ma sempre verosimili in sommo grado (conturbante ne “L’Uomo, la Bestia e la Virtù”, clownesca in Scarpetta, tragica in Chaplin, ambiguamente sexy come figlia dell’affarista Mercadet) qui dà vita e carne a tutti i personaggi femminili del romanzo: l’erotica moglie Dida, la claustrale Maria Rosa, la reietta Diamante. Una fantasmagoria di invenzioni sceniche, un sabbah di maschere ed evocazioni.

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