Nel 54esimo anniversario sisma Belice, inaugurata mostra a Montevago

Con l’inaugurazione della mostra “Salvati e Ritrovati” hanno preso il via ieri a Montevago le celebrazioni in ricordo del 54esimo anniversario del sisma che la notte fra il 14 e il 15 gennaio ‘68 devastò la Valle del Belìce. La mostra “Salvati e Ritrovati – I tesori di Montevago restituiti alla comunità”, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento, mette in vetrina nella nuova chiesa Madre i reperti e gli oggetti sacri rinvenuti durante i lavori di catalogazione e restauro della vecchia cattedrale distrutta dal terremoto. La stessa location ospita l’esposizione di acquerelli di Giovanni Bavetta. Durante la serata è stato presentato il libro “Sbarchi di umanità” di Padre Stefano Nastasi e Alfonso Cacciatore.

“È un momento importante per questa comunità – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – perché attraverso questi pezzi ritrovati si ritrovano pezzi di memoria, pezzi di storia, ed è come se tutto ritornasse a vivere. Ho colto una grande emozione nei cittadini che hanno visitato la mostra che, insieme alle altre iniziative che si terranno in questi giorni, contribuirà a tenere vivo il ricordo delle vittime del terremoto del ’68 e trasmetterlo alle giovani generazioni”.

“Questa mostra – ha spiegato il direttore del Mudia di Agrigento, Domenica Brancato – mette insieme oggetti sacri salvati subito dopo il terremoto e reperti recuperati durante i lavori che si sono svolti l’anno scorso nella vecchia chiesa Madre. Il percorso espositivo allestito all’interno della nuova chiesa Madre mette a confronto queste due realtà. Da una parte i tesori che sono splendide testimonianze dei più grandi maestri siciliani del tempo, accanto ai reperti che, anche se non hanno grande valenza artistica, rappresentano la memoria. Una memoria che in questo momento possiamo far vedere parzialmente, ma che si auspica possa permetterci di creare un percorso permanente per Montevago e crearne un museo diffuso”.

Belìce, Musumeci ai sindaci della Valle: “Entro il 20 gennaio progetti da finanziare”

I sindaci del Belìce potranno presentare alla Regione siciliana, entro il 20 gennaio, i progetti cantierabili per ottenere i dieci milioni di euro già stanziati dal governo Musumeci per la realizzazione di infrastrutture pubbliche. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, offre risposte concrete alle giuste istanze avanzate dalle comunità locali, a distanza di 54 anni dal terremoto che colpì gravemente questa porzione di territorio siciliano. Il governatore siciliano lo ha annunciato, ieri pomeriggio, incontrando nella sede del Comune di Marsala, una delegazione dei sindaci dei 21 Comuni della Valle, coordinati dal primo cittadino di Partanna, Nicolò Catania. I Comuni interessati sono: Bisacquino, Campofiorito, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Corleone, Giuliana, Monreale e Roccamena, nel Palermitano; Calatafimi Segesta, Gibellina, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Santa Ninfa e Vita, in provincia di Trapani; Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia e Santa Margherita di Belice, nell’Agrigentino.

«Le risorse, già destinate lo scorso anno – dice Musumeci – ci sono ed è stato completato l’iter amministrativo per renderle disponibili. Adesso bisogna procedere con una sollecita ricognizione dei progetti in possesso dei singoli Comuni. Prosegue, quindi, l’impegno del governo regionale per valorizzare un territorio che, a distanza di oltre mezzo secolo, porta ancora le ferite di quel tragico evento. Ci aspettiamo, inoltre, che anche il governo centrale faccia la propria parte, quella più cospicua, per la realizzazione di infrastrutture pubbliche che la comunità del Belice attende dal 1968».

Nello specifico, potranno essere proposti investimenti per opere dotate di progettazione di livello almeno definitivo. Gli investimenti dovranno essere privi di copertura finanziaria per il loro valore complessivo o per una quota parziale. I sindaci dovranno trasmettere alla Presidenza della Regione, entro il 20 gennaio, l’elenco dei progetti per la realizzazione di opere pubbliche, anche per adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di impianti, edifici e opere esistenti.

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