Assassinato scienziato a capo del programma nucleare dell’Iran

E’ stato assassinato vicino Teheran lo scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr che parla di un “attacco terroristico” nella zona di Damavand, nella provincia di Teheran. Fakhrizadeh-Mahabadi viene descritto dalla Mehr come “uno dei massimi ricercatori iraniani nel settore della tecnologia nucleare”.

Il ministero della Difesa di Teheran ha “confermato il martirio” dello scienziato, riporta l’agenzia Mehr. Fakhrizadeh-Mahabadi è stato “assassinato da terroristi”, durante un “attacco con almeno un’esplosione e fuoco di armi leggere da parte di diversi assalitori” nella città di Absard, nella zona di Damavand, nella provincia di Teheran. E’ morto, secondo l’agenzia, dopo essere stato trasportato in ospedale. Anche il sito web di Press Tv conferma la notizia dell’uccisione di Fakhrizadeh, “capo dell’Organizzazione per l’innovazione e la ricerca in materia di difesa (Spnd)”, in un “attacco terroristico”.

La notizia arriva dopo una serie di voci contrastanti che si sono rincorse sui media iraniani. La stessa Mehr, che inizialmente scriveva dell’uccisione, parlava poi di “tentato omicidio”, per aggiornare successivamente la sua versione con la notizia attribuita al ministero della Difesa.

Un’altra agenzia iraniana, la Tasnim, ha sempre confermato l’uccisione di Fakhrizadeh nonostante le dichiarazioni all’agenzia iraniana Isna del portavoce dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica, che ha escluso si siano verificati “incidenti” con scienziati nucleari iraniani coinvolti.

Fakhrizadeh, scrive il Jerusalem Post, era il “capo del programma nucleare iraniano”, un alto ufficiale dei Guardiani della rivoluzione dell’Iran, docente di fisica all’Imam Hussein University di Teheran ed ex numero uno dell’Iran’s Physics Research Center (Phrc).

Fakhrizadeh è stato assassinato alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio di un altro scienziato nucleare iraniano di alto profilo Majid Shahriari, ucciso da una bomba il 29 novembre 2010. Secondo informazioni provenienti da Israele Fakhrizadeh sarebbe sopravvissuto in passato a un tentativo di omicidio compiuto da uomini del Mossad.

LE REAZIONI – “I terroristi hanno assassinato oggi un importante scienziato iraniano. Questa vigliaccheria, con gravi indicazioni di un ruolo israeliano, dimostra un disperato bellicismo da parte degli autori – scrive in un tweet il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif – L’Iran chiede alla comunità internazionale, e soprattutto all’Unione Europea, di porre fine ai loro vergognosi doppi standard e di condannare questo atto di terrorismo di stato”.

Per il comandante dei Guardiani della Rivoluzione dell’Iran (i Pasdaran), Hossein Soleimani, “l’assassinio di scienziati nucleari è l’atto di ostilità più brutale e palese del sistema egemonico per impedirci di raggiungere risultati nella scienza moderna”.

I responsabili dell’uccisione di Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi se ne “pentiranno”: si è espresso così il generale iraniano Hossein Dehghan, consigliere militare della Guida Suprema Ali Khamenei. “I sionisti – ha detto il generale in dichiarazioni riportate dall’agenzia iraniana Mehr – stanno facendo di tutto per innescare una guerra a tutto campo facendo pressioni sull’Iran”. “Ci abbatteremo – ha aggiunto – sugli assassini di questo martire innocente come un tuono e li faremo pentire di quello che hanno fatto”.

“Ricordate questo nome, Fakhrizadeh” aveva detto due anni fa il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e oggi quella frase viene ricordata dai giornali israeliani dopo la notizia dell’uccisione di Fakhrizadeh.

Netanyahu nominò lo scienziato nel 2018 quando annunciò che i servizi d’intelligence del Mossad avevano trafugato da un deposito a Teheran un vasto archivio sul programma nucleare iraniano. Secondo la sua denuncia, Teheran aveva portato avanti un programma segreto, chiamato Amad (speranza in persiano) fra il 1999 e il 2003 per sviluppare armi nucleari, che era guidato proprio da Fakhrizadeh, scienziato ma anche ufficiale delle Guardie della Rivoluzione iraniana. Dopo il 2003 tale programma fu diviso: una parte fu portata avanti alla luce del sole e l’altra, con scopi bellici, rimase segreta.

Teheran aveva negato l’esistenza di Amad quando fu firmato l’accordo sul nucleare iraniano nel 2015. Ma Netanyahu dichiarò nel 2018 che il progetto veniva portato ancora avanti sotto diverse coperture, fra cui il programma Spnd del ministero della Difesa, che era guidato proprio da Fakhrizadeh. “Ricordate questo nome, Fakhrizadeh”, disse allora Netanyahu. (AdnKronos)

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