A quali conseguenze porta l’emergenza sanitaria?

di Salvo Barbagallo

Il comunicato che il Quirinale ha diramato ieri sembra essere passato quasi inosservato dai mass media “accreditati” sul piano nazionale. Eppure nel particolare e critico momento che il Paese sta attraversando –a nostro avviso– avrebbe dovuto destare maggior attenzione. Lo abbiamo già pubblicato e lo riproponiamo nella sua interezza:

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per martedì 27 ottobre 2020, alle ore 17.00.

L’ordine del giorno prevede la trattazione dei seguenti temi:

– conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla NATO e all’Unione Europea. Aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale. Prospettive di impiego delle Forze Armate nei diversi teatri operativi;

– prontezza, efficienza, integrazione e interoperabilità dello Strumento Militare nazionale. Bilancio della Difesa e stato dei programmi di investimento in relazione alla fluidità del contesto di riferimento e agli obiettivi capacitivi di lungo periodo”.

Rientra nelle prerogative del Capo dello Stato la “conoscenza” non solo di ciò che accade nel Paese, ma anche la “conoscenza” delle situazioni che ruotano attorno al Paese, quindi il comunicato diramato non dovrebbe suscitare sorpresa o spingere a considerazioni che potrebbero essere sicuramente fuor di luogo. Pur tuttavia è la “tematica” posta all’Ordine del giorno che può provocare quale “apprensione”, vista la condizione precaria in cui versa il territorio nazionale a seguito della Pandemia.

La seconda ondata del Coronavirus sta ponendo in grande difficoltà già diverse regioni: dalla Lombardia alla Campania vengono adottate, per necessità, misure restrittive per fronteggiare il crescente divulgarsi dei contagi, potranno forse essere inevitabili lockdown circoscritti, se non addirittura “generali”. In ogni modo non c’è da stare tranquilli, e pur tuttavia sin dall’inizio della Pandemia, non tutto è stato chiaro nell’attività dell’attuale Governo nello svolgersi degli avvenimenti, e di ciò – senza capire “cosa” – la collettività si è resa conto. In più circostanze, e in più articoli abbiamo posto, come un ritornello, il dubbio “Qualcosa non quadra”. Ma anche noi non abbiamo compreso cosa potesse essere il “Qualcosa”.

Evidentemente lo scenario nel quale oggi si vive non è soltanto “nazionale”: investe l’Europa, investe gli abitanti dell’intero pianeta. Dunque, è più che comprensibile che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella voglia approfondire tutti gli aspetti che riguardano l’Italia che si trova in “emergenza”. Per noi, “osservatori esterni” che esaminano i “fatti”, sono i “termini” degli approfondimenti tematici che ci pongono in stato d’allerta, soprattutto quelli contenuti nel primo capoverso del comunicato del Quirinale: conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla NATO e all’Unione Europea. Aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale. Prospettive di impiego delle Forze Armate nei diversi teatri operativi.

C’è da riflettere? Riteniamo, alla fine, ancora valido il “Qualcosa non quadra”.

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