Migranti: cosa c’è dietro la “solidarietà di Stato”?

L’immigrazione è “una materia di competenza statale”. Lo precisano all’Adnkronos fonti del Viminale, interpellate sull’ordinanza firmata questa notte dal Governatore siciliano Nello Musumeci, che prevede il trasferimento di tutti i migranti entro le 24 di domani e la chiusura degli hotspot dell’isola. In ogni caso, assicurano le stesse fonti, sulla situazione della Sicilia “l’attenzione è alta” e si lavora per “alleggerire la pressione” al massimo e “procedere ai trasferimenti” dei migranti. (AdnKronos)

di Salvo Barbagallo

… A questo punto, visto che in tema di migranti che continuano ad affluire in massa in Sicilia, e visto che le ordinanze di un Governatore che ha poteri ben sanciti da uno Statuto Speciale che è parte integrante della Costituzione Italiana, a questo punto – e forse dopo tanto e troppo tempo – crediamo sia legittimo porsi l’interrogativo: “Cosa c’è dietro la presunta solidarietà di questo Governo nazionale in materia di accoglienza?” Abbiamo scritto “presunta” perché non comprendiamo le “reali” ragioni di questa che viene definita “solidarietà” là dove abbiamo registrato da tempo tante iniziative “militari” navali italo-europee, chiamate “missioni” per stroncare il traffico di esseri umani che dall’altra sponda del Mediterraneo viene indirizzato nel nostro Paese. Inutile riportare le denominazioni delle “missioni” che hanno visto uomini e mezzi da anni e anni prodigarsi senza alcun risultato concreto. Quando ancora a Sigonella operavano gli Atlantic-Brequet dell’Aviazione Militare Italiana, per un lungo periodo ai bimotori a lungo raggio venne mutata pure la destinazione d’uso: da Antisom a velivoli per “scoprire” i barconi che erano carichi di disperati che (allora) venivano chiamati “clandestini”. Anche “allora” i risultati furono pressoché negativi. In seguito vennero adoperati anche i droni militari, ma la situazione non mutò.

Nello Musumeci, un Governatore che di certo non si può definire un “decisionista”, con l’aggravarsi della condizione numerica degli arrivi dei “profughi”, ha dovuto prendere una decisione, considerando – fra l’altro – che siamo in piena Pandemia e che i contagi sull’Isola aumentano, e che molti dei contagiati sono individui che sbarcano quando e come vogliono nell’Isola. Il provvedimento di chiusura degli hotspot emanata da Musumeci appare, pertanto, più che giustificata. Questo Governo, a quanto pare, dice “no” perché l’immigrazione è “materia di competenza dello Stato”.

Questo Governo non ha tenuto e non tiene conto delle norme contenute nello Statuto Autonomistico Speciale, come per esempio quella dell’Art. 21 che indica come il Governatore col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.

Ebbene al Governatore Nello Musumeci non è stata data mai la possibilità di partecipare a un Consiglio dei Ministri dove si è discussa la “questione migranti”, o qualsiasi altra “questione” che riguardasse direttamente la Sicilia.

Per non parlare dell’Art. 31. che così recita: Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’impiego delle forze armate dello Stato. Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale congiuntamente al Presidente dell’Assemblea, e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l’interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.

Figurarsi: anche questa è “materia di competenza dello Stato”!

Che il Governatore Musumeci sia stato poco incline nel fare rispettare lo Statuto è, comunque, un altro discorso.

L’interrogativo che abbiamo posto “Cosa c’è dietro la presunta solidarietà di questo Governo nazionale in materia di accoglienza”? crediamo che riguardi “ciò che non si comprende, ciò che il cittadino comune non comprende” dal momento che le azioni del Governo appaiono andare “contro” il cittadino, ricordando sempre che siamo sotto Pandemia e ricordando sempre che le condizioni economiche dell’Italia non sono tanto soddisfacenti da permettersi ciò che i Paesi “ricchi” d’Europa potrebbero permettersi con facilità, ma non lo fanno.

D’altra parte dobbiamo constatare che la realtà che il Paese vive è quella che è, se questo Governo (spaziando oltre) si può permettere per esempio di prorogare per anni i Segreti su Ustica.

Così è (purtroppo) se vi pare…

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