Addio al regista Alan Parker

Si è spento oggi, dopo una lunga malattia a quanto riferisce la Bbc, il regista britannico Alan Parker (classe 1944).

Parker ottenne il primo vasto successo di pubblico e di critica con ‘Fuga di mezzanotte‘ (1978), candidato all’Oscar nel 1979, film carcerario ambientato in Turchia, di tale durezza da diventare un modello del genere. In seguito il regista ha esplorato l’universo del film musicale nelle sue molteplici forme a partire dal clamoroso successo di ‘Saranno famosi‘ (1980), tanto celebre da dare vita a una lunga serie televisiva. Parker ha continuato le sue sperimentazioni mettendosi alla prova con un’opera d’animazione tratta da un disco dei Pink Floyd: ‘Pink Floyd the Wall’ (1982). Qualche anno dopo la passione per tradizioni musicali molto diverse tra di loro avrebbe portato di nuovo Parker a dirigere film sull’argomento, come ‘The Commitments’ (1991), ambientato nella periferia di Dublino, ed “Evita” (1996), interpretato dalla pop star Madonna nel ruolo di Evita Peron. Parker si è cimentato in opere sempre diverse, segno di una personalità artistica di gran duttilità: ‘Birdy – Le ali della libertà‘ (1984) narra la storia ricca di commozione di due giovani reduci del Vietnam ormai trasfigurati e impazziti; ‘Angel Heart – Ascensore per l’inferno’ (1987) mette in scena una cupa e riuscita parabola horror, sostenuta dalle ottime interpretazioni di Mickey Rourke e Robert De Niro.

La dimensione politica e la difesa dei diritti civili sono un altro filone rilevante della sua produzione: ‘Mississippi burning’ (1988), con Gene Hackman e Willem Dafoe, si concentra su un brutale caso di razzismo nell’America degli anni Sessanta; ‘Benvenuti in Paradiso’ (1990), con Dennis Quaid, riapre la drammatica pagina dei campi di concentramento statunitensi destinati ai detenuti giapponesi; ‘The life of David Gale’ (2003), con Kate Winslet e Kevin Spacey, si schiera apertamente contro la pena di morte. Ha diretto anche ‘Le ceneri di Angela‘ (1999), tratto dall’omonimo romanzo di Frank McCourt.

Tra le opere più personali ‘Spara alla Luna’ (1982), con Albert Finney, e il grottesco ‘Morti di salute’ (1994), con Anthony Hopkins. I film di Parker sono caratterizzati da un’efficacia spettacolare ed anche i titoli basati su un impianto politico e civile come ‘Mississippi burning’ o ‘The life of David Gale’ sono percorsi da elementi di thriller e suspense. (AdnKronos)

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