I greci hanno scelto, bocciando Tsipras

Il popolo non ha perdonato Alexis Tsipras e alle elezioni politiche anticipate in Grecia il centrodestra Nea Demokratia ha preso il 40% aggiudicandosi 154 su 300 seggi in Parlamento. Esulta il suo leader Kyriakos Mitsotakis. 

Alexis Tsipras

La politica di Tsipras, eletto in piena crisi economica nel 2015, ha potuto vantare la fine dell’ultimo dei tre bailout, il ritorno sui mercati finanziari e l’avvio di una ripresa economica ma, il prezzo è stato di non poter mantenere molte delle promesse elettorali disattendendo, addirittura, l’esito del referendum sui negoziati con l’Unione Europea che lui stesso aveva promosso. La crisi ha stremato il popolo greco, soprattutto nelle principali città facendo aumentare degrado, reati di strada, costringendo molte donne alla prostituzione (cose che mai la comunità internazionale ammetterà) e il popolo non lo ha perdonato. La ripresa economica ha fatto i primi passi ma la gente comune non è in grado di percepire miglioramenti. Così ha punito i compromessi fatti con la UE e con i Mercati finanziari.

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