Anche il sabato Santo i gilet gialli colpiscono Parigi

di Luigi Asero

 

Tra alti e bassi i gilet gialli non danno tregua alla capitale francese ormai da 23 giornate, sempre coincidenti con il sabato. Quattro oggi le manifestazioni, solo due delle quali autorizzate. Massiccio il dispositivo di sicurezza messo in campo dal ministero dell’Interno francese che ha mobilitato 60 mila uomini sull’intero territorio dello Stato.

Chiaramente la preoccupazione è tutta per la capitale, Parigi, dove si teme anche l’incursione di 1500/2000 black bloc che potrebbero far degenerare le proteste come già avvenuto nelle scorse settimane. Scontri si sono registrati anche oggi nella zona della Bastiglia con vetrine vandalizzate e cassonetti dati alle fiamme.

C’è stato anche un lancio di lacrimogeni da parte della polizia contro una parte del corteo di manifestanti. Già quasi 130 le persone fermate (di cui 56 sottoposte a provvedimento di fermo giudiziario) e oltre 11 mila i controlli.

Due le zone sottoposte a divieto assoluto di manifestazione: agli Champ-Elysees si aggiunge ora l’area intorno alla cattedrale di Notre Dame interessata nei giorni scorsi dal violento incendio che ha fatto temere al mondo intero il peggio per il futuro dell’imponente costruzione cattolica.

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