Il Catania riparte battendo 1-0 il Siracusa

di Matteo Sicuro

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. E tutti hanno fatto festa uniti appassionatamente: tecnico, giocatori e tifosi rossoazzurri. Con Lucarelli che è riuscito a dare un seguito concreto alle sue ultime dichiarazioni con le quali chiedeva sostegno e unità d’intenti in cambio di impegno e professionalità.

Il popolo etneo in queste cose è insuperabile: ha messo rapidamente da parte i recenti, giustificati malumori e ha spinto con passione la squadra verso la vittoria.

Il Catania ha dovuto combattere non poco contro un Siracusa volitivo, determinato e ben messo in campo da Paolo Bianco. Alla fine ha prevalso la squadra che ha osato di più, che ha dimostrato maggiore determinazione nel voler conseguire il risultato pieno. Un Catania neanche lontanto parente di quello mai sceso in campo a Monopoli e con una certezza in più: Kalifa Manneh, giovane talento a tutto campo, giovanissimo e con un grande avvenire.

Se quella brutta sconfitta è servita a dare una scossa, a chiarire quanto c’era da chiarire, a ristabilire serenità in campo e nei rapporti con i tifosi possiamo dire che non è stata solo un evento spiacevole e negativo.

Adesso bisognerà continuare su questa strada pensando a vincere le 10 restanti partite sperando che il Lecce, soprattutto, e il Trapani che insegue a soli 2 punti non facciano altrettanto.

I conti si faranno alla fine e se qualcuno riuscirà a fare meglio di noi saremo pronti, sportivamente, ad applaudire. Dovremo, in quel caso, non mollare neanche per un attimo e concentrarci al meglio per i play off, con grinta e rinnovata voglia di vittoria finale.

Meglio evitarli i play off, lo abbiamo detto più volte, ma se dovessero essere il “male” necessario da sconfiggere per raggiungere l’obiettivo saremo pronti ad affrontarli come si deve.

L’importante sarà lasciare questa Serie C che non ci appartiene e non riusciamo a digerire e per il rispetto che dobbiamo a questa Città  e a tutti i  Catanesi.

Mentre scrivo queste righe mi giunge una notizia drammatica ed incredibile: Davide Astori, capitano della Fiorentina, valido giocatore della Nazionale, a soli 31 anni ci ha lasciati.

Mi è passata la voglia di scrivere per la tristezza e lo sconforto e il mio pensiero, e quello di tutti gli sportivi italiani, va alla sua famiglia e a chi gli è stato più vicino.

Riposa in pace Davide, cercheremo di onorarti sempre seguendo il tuo esempio di onestà, correttezza e signorilità.

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