A Falcone (Me) la quarta prova regionale in memoria di Annarita Sidoti

FALCONE  –  1° TROFEO ANNARITA SIDOTI

4^ PROVA DEL G.P. REGIONALE SENIOR MASTER 2017

Diario della Corsa

di Remigio Di Benedetto

 

Ore 10. siamo sulla spiaggia di Falcone, accogliente centro balneare della costa tirrenica messinese. C’è già molto caldo e il mare è “favoloso”, sono le condizioni ideali per farsi un bel bagno, prendere il sole, gustare una granita sotto l’ombrellone, leggere il giornale.. ma gettando lo sguardo sul lungomare si vedono alcune centinaia di persone che hanno un programma molto diverso, non sono in costume da bagno ma hanno pantaloncini e canotta. Il bagno lo faranno di sudore e il sole lo prenderanno lungo i 10 chilometri del tracciato del I Trofeo “Annarita Sidoti”.

Le condizioni climatiche sono molto “pesanti”, un anticipo sull’orario di partenza della gara avrebbe forse reso l’improba fatica che ci attende più “leggera”, ma il nostro si sa è uno sport masochistico e siamo tutti volontari, nessuno escluso. La bella speaker, Maria Cristina Petralia, invita i podisti a portarsi sotto il gonfiabile, un giudice fa altrettanto con un potente fischietto; siamo tutti schierati dietro la linea di partenza. Tutto è pronto per il via alla competizione ma passa ancora qualche istante, nell’attesa scambio qualche battuta con l’amico Renato Lo Faro (Atl. Fortitudo Catania) che in 15 secondi mi riassume la sua storia di podista. Siamo pressati gli uni contro gli altri e nella calca il sudore dei nostri corpi, già caldi per la fase di riscaldamento, si miscela, si scambia, sensazione ben poco gradevole. L’ospite d’onore, l’olimpionico di Maratona di Seul 1988, Gelindo Bordin, annunciato dalla speaker, saluta la folla di podisti, poi è il momento del ricordo per la cara Annarita Sidoti, c’è un minuto di silenzio scandito con due colpi di pistola.

 La griglia prevista dal regolamento del Grand Prix è inesistente, la partenza mi sembra più “democratica”. Arriva il colpo di pistola, si parte. Il tratto iniziale del percorso è il larghissimo lungomare di Falcone. C’è una leggerissima brezza che mitiga la temperatura e che sarà utile nei successivi passaggi. Chi vuole può “abbeverarsi” subito, c’è già un “punto acqua” organizzatissimo. Finisce il lungomare e si svolta a sinistra. La strada si restringe molto, ma il gruppo è oramai sfilato al massimo e non ci sono problemi. Si passa sotto la ferrovia e c’è la prima asperità del percorso lunga circa 10 metri.. con dislivello.. 2 metri. Dopo poco si svolta ancora a sinistra, la strada resta stretta ma a mano a mano che ci avviciniamo al centro del paese si allarga. Troviamo un “rifornimento” in corso di allestimento, se ne parla al prossimo giro. Siamo ormai in pieno centro, chi era impegnato nella passeggiata domenicale si è trasformato in spettatore, con il risultato che a bordo strada la folla è numerosa. Siamo tra le case che gettano una gradevole ombra sul percorso, c’è un po’ di refrigerio. Con tre svolte torniamo in direzione mare, ripassiamo nuovamente sotto la ferrovia e stavolta il sottopasso ha almeno 15 metri in salita.. Siamo nuovamente in riva al mare sotto il sole cocente; il traguardo è a ponente ma noi giriamo verso levante. In controsenso vedo passare Giovanni Cavallo della Podistica Messina tallonato dal suo compagno di squadra Vincenzo Puccio. Qui di fronte al mare, Cavallo non galoppa, mi appare piuttosto come un catamarano di quelli che superano gli 80 nodi. Quando termino il mio primo giro, vedo un tappeto rosso lungo una dozzina di metri posto di fronte alla linea di arrivo, forse due podisti che si sposano in corsa, chissà..? Sono di nuovo sul lungomare assolato, la brezza è gradevolissima e il “punto acqua” essenziale. Gli anziani over 65, uomini e donne, hanno avuto lo sconto del 33% e per loro è già “ultimo giro”, io con “sole” 63 primavere ne ho ancora due. Faccio tappa a tutti i rifornimenti, ricerco l’ombra, anche la più piccola, di qualche palo.. Sono nuovamente nel tratto che attraversa il centro di Falcone, gli spettatori sono in aumento, l’ombra in diminuzione. Terminato il percorso tra le case, sono nuovamente in riva al mare e mentre percorro il tratto a “doppio senso”, vedo Tavano (Marathon Taormina), il leader della mia categoria, sta andando come un “aliscafo”, a 45 nodi, inseguito anche dall’amico Lo Faro. Alle mie spalle c’è Ferdinando Schiavino (Atl Fortitudo Catania) e Gianfranco Pregadio (Atletica Enna) in pericoloso avvicinamento. Supero il gonfiabile dove eccellenti over 65 hanno già tagliato il loro traguardo. Affronto il giro finale. Non mi sento particolarmente in riserva, ma oggi sembra che tutti vadano più veloci di me: subisco il sorpasso di alcuni miei avversari di categoria tra i quali vedo passare Gianfranco Pregadio, le cui preghiere sono evidentemente state ascoltate ancora una volta. Sono all’ultimo chilometro. Quando sul lungomare affronto l’inversione a “U”, vedo in controsenso il volto “stravolto” di Ferdinando, mi sembra di poterlo tenere a distanza, sono in compagnia di  una ragazza che mi aiuta a mantenere un certo ritmo, c’è una serie di sorpassi, c’è molta confusione e quando in accelerazione sto per giungere sul “tappeto rosso”, a 20m dal traguardo mi supera anche Ferdinando, complimenti a lui.

Oltrepassato il traguardo, penso a Giovanni Cavallo, 33’48” sui 10 km, “il catamarano” che sarà già sotto l’ombrellone a gustarsi la granita, mentre attende d’essere premiato come vincitore del primo Trofeo “Annarita Sidoti”. E penso a Chiara Immesi dell’Universitas Palermo, vincitrice al femminile, che “veleggiando” elegantemente sul percorso in 41’10” ha lasciato alle sue spalle tutte le femminucce.

Grazie all’organizzazione della Podistica Messina, qualche piccola imperfezione speriamo verrà corretta nella prossima edizione. Grazie al Comune di Falcone, ai giudici, ai cronometristi, ai volontari, alla speaker. Grazie a Gelindo Bordin che si è gentilmente prestato alla “foto ricordo” con moltissimi podisti.

Per gli affezionati del Grand Prix Regionale, prossimo appuntamento il 18 Giugno a Monreale, sulle colline di Palermo.

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